Il gioielliere saluta i suoi follower e si consegna in carcere dopo la condanna definitiva. Salvini pronto a chiedere la grazia a Mattarella.
Cuneo – Un video girato in auto, gli occhi lucidi e la voce ferma di chi sa che quella è l’ultima parola da uomo libero. “È finita”, dice Mario Roggero ai suoi oltre 100mila follower su Instagram poco prima di varcare il cancello del carcere. A 72 anni, il gioielliere di Grinzane Cavour che nel 2021 uccise due rapinatori nel suo negozio si è consegnato dopo che la Cassazione, mercoledì 15 luglio, ha reso definitiva la sua condanna a 14 anni e 9 mesi. “Per me è un ergastolo”, ha sussurrato. E poi l’ultimo appello: “Ora vi passo il testimone. Sarete voi la mia voce”.
La prima sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso dei suoi legali, chiudendo cinque anni di processi. Diventa così definitivo quanto stabilito nel dicembre scorso dalla Corte d’assise d’appello di Torino, che aveva già ridotto la pena rispetto ai 17 anni inflitti in primo grado dal tribunale di Asti.
Tutto era cominciato il 28 aprile 2021. Tre banditi, armati di una pistola giocattolo e di un coltello, fanno irruzione nella gioielleria, minacciano Roggero, la moglie e la figlia, svuotano la cassaforte e fuggono. Ma il gioielliere afferra la pistola, che deteneva legalmente, e li insegue nel parcheggio, sparando contro la loro auto. Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Andrea Spinelli, 44, restano a terra senza vita. Il terzo, Alessandro Modica, l’autista, viene ferito e poi arrestato.
Per i giudici, però, quando Roggero premette il grilletto la rapina era già finita e i banditi stavano scappando. “L’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa”, hanno scritto nelle motivazioni. Per questo la legittima difesa, invocata dalla difesa in forma putativa, è stata respinta in ogni grado di giudizio.
Sul gioielliere pende anche una pesante ferita economica: dovrà risarcire i familiari delle vittime con 780mila euro. Ne ha già versati 300mila vendendo alcuni immobili. Proprio in queste ore il Consiglio dei ministri ha approvato una norma già ribattezzata “salva Roggero”, che cancella l’obbligo di risarcimento per chi è condannato per eccesso di legittima difesa. Ma il principio di non retroattività la rende inapplicabile al suo caso.
Il verdetto ha scatenato la politica. Il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto in un video la grazia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali”. Solidarietà anche dal governatore lombardo Attilio Fontana, dal senatore Maurizio Gasparri e da Roberto Vannacci, mentre davanti alla Cassazione si è tenuto un sit-in di Futuro Nazionale.
I legali del gioielliere, Stefano Marcolini e Sergio Rovani, si dicono “sorpresi e amareggiati” e annunciano un possibile ricorso a Strasburgo, alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Ma prima, dicono, “vogliamo leggere le motivazioni della sentenza”. Diametralmente opposta la voce delle parti civili, i difensori dei parenti di Andrea Spinelli: “La vita di ogni essere umano è un bene fondamentale ed è protetta dalla legge”.