L’uomo faceva parte di una rete criminale attiva nel sud Italia. Rintracciato dalla squadra mobile, deve ora espiare la pena definitiva.
Venezia – Nella scorsa settimana, la squadra mobile della Questura di Venezia, a seguito di un servizio di osservazione sul territorio ed accertamenti sulle banche dati, ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un trentaseienne italiano, con pregiudizi di polizia, ritenuto partecipe ad un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti attiva nel sud Italia, in particolare a Trapani.
Il provvedimento di esecuzione per la carcerazione è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Palermo – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo lo stesso scontare la pena di anni 8 di reclusione.
L’arrestato, da tempo trasferitosi presso il Lido di Venezia, località dove è stato rintracciato, era già conosciuto agli investigatori lagunari.
L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ha permesso di accertare le responsabilità penali dell’uomo, unitamente ad altri soggetti, tutti risultati attivi nel traffico di cocaina e hashish, importati dalla Calabria e dalla Campania e destinati a professionisti e imprenditori trapanesi.
Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile della Questura di Trapani d’intesa con la quale è stata data esecuzione al provvedimento definitivo di carcerazione.
L’uomo è stato quindi associato presso la casa circondariale di Venezia “Santa Maria Maggiore”.