Alta tensione tra le sigle sindacali della Basilicata che esigono una soluzione definitiva per difendere l’occupazione nel sito di Matera.
Potenza – Le Segreterie Regionali di Basilicata di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni esprimono forte preoccupazione per la convocazione del tavolo ministeriale sulla vertenza CallMat fissato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 29 luglio, una data che dovrà rappresentare un momento decisivo e conclusivo per il futuro occupazionale di centinaia di lavoratrici e lavoratori del sito di Matera.
“Guardiamo con grande preoccupazione all’appuntamento del 29 luglio. Auspichiamo che quella data non si trasformi nell’ennesimo passaggio interlocutorio o, peggio ancora, in un rinvio che farebbe slittare ogni decisione concreta ai mesi successivi. Le lavoratrici e i lavoratori attendono da troppo tempo risposte certe e non possono più vivere nell’incertezza. Dietro questa vertenza non ci sono semplici numeri, ma persone, famiglie, mutui, figli e un intero territorio che continua a pagare il prezzo dell’assenza di una vera politica industriale. È indispensabile che il confronto del 29 luglio porti finalmente a decisioni concrete e non a nuove date o ulteriori aggiornamenti.”
Lo dichiarano i segretari regionali di Basilicata di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni, Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Giovanni Letterelli e Pino Giordano.
Le Organizzazioni Sindacali chiedono al MIMIT di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di regia istituzionale, pretendendo responsabilità chiare e impegni concreti da tutti i soggetti coinvolti.
“Il 29 luglio deve rappresentare un punto di svolta. Non servono tavoli convocati soltanto per aggiornare il calendario o rinviare ancora le decisioni. Servono impegni vincolanti, tempi certi e una soluzione definitiva che garantisca continuità produttiva e salvaguardia occupazionale. Non vorremmo ritrovarci, ancora una volta, ad uscire dal Ministero con un nuovo appuntamento fissato per settembre o con l’ennesima fase interlocutoria. Sarebbe un segnale gravissimo verso lavoratrici e lavoratori che da mesi attendono risposte. Il lavoro non può essere ostaggio della burocrazia né delle convenienze industriali o istituzionali.”
Le Segreterie Regionali confermano lo stato di agitazione e ribadiscono che continueranno a sostenere, unitariamente, ogni iniziativa sindacale e istituzionale utile a salvaguardare l’occupazione, il reddito delle famiglie e il futuro industriale del sito CallMat di Matera, senza escludere ulteriori forme di mobilitazione qualora dal tavolo del 29 luglio non dovessero emergere risultati concreti.
“Non consentiremo – concludono Russelli, Piccinni, Letterelli e Giordano – che questa vertenza venga trascinata ancora nel tempo. Il 29 luglio deve essere la data delle decisioni, non quella di un nuovo rinvio. Chiediamo al Governo, al MIMIT, alla Regione Basilicata, a TIM e a CallMat un’assunzione piena di responsabilità. Le lavoratrici e i lavoratori meritano rispetto, certezze occupazionali e una prospettiva concreta di futuro. Su questa battaglia continueremo a essere presenti con determinazione fino al raggiungimento di una soluzione definitiva.”