Scavalca la rete per riprendere il pallone, precipita nel torrente e muore a 19 anni

Il dramma di un giovane turista tedesco sul lago di Como. Era arrivato in camper con un amico: un volo di venti metri non gli ha lasciato scampo.

Como – Un pallone che rotola oltre la rete, il gesto istintivo di andarlo a riprendere e poi il vuoto. È bastata una manciata di secondi per trasformare una domenica di vacanza sul lago in tragedia. Un turista tedesco di appena 19 anni, residente a Tubinga, nel Baden-Württemberg, ha perso la vita nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 5 luglio, ad Argegno, sul lago di Como, dopo essere precipitato per una ventina di metri nel greto del torrente Telo.

Il ragazzo era arrivato in paese in camper insieme a un amico coetaneo. I due stavano giocando a pallone quando la sfera è finita oltre una recinzione, nella boscaglia che sovrasta il corso d’acqua. Il giovane si è offerto di andare a recuperarla: ha scavalcato la rete e si è incamminato lungo un pezzo di scarpata. Poi un piede in fallo e la caduta nel vuoto, terminata in una pozza del Telo. Secondo i primi accertamenti, a stroncarlo sono stati i traumi dell’impatto, non l’annegamento.

A dare l’allarme, intorno alle 18, sono stati alcuni turisti americani di passaggio che hanno notato il corpo esanime immerso nell’acqua e hanno chiamato i soccorsi. Sul posto è confluita una macchina imponente: i tecnici della Stazione Lario Occidentale-Ceresio del Soccorso Alpino – tra cui tre specialisti della squadra forra –, i vigili del fuoco, la Croce Rossa di Menaggio con l’automedica e persino l’elisoccorso decollato da Como.

Nonostante la tempestività dell’intervento e i tentativi di rianimazione, ai soccorritori non è rimasto altro da fare che constatare il decesso. Il ragazzo è stato individuato in una pozza del torrente, tra l’immobile del Maglio e il Ponte Vecchio, con ancora i documenti addosso. Il corpo è stato adagiato su una barella-toboga e trasportato verso la foce, dove l’amico – sotto shock e assistito dai soccorritori – ne ha riconosciuto le spoglie.

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Centro Valle Intelvi, insieme ai colleghi di Menaggio, che hanno effettuato tutti i rilievi. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Sant’Anna di Como, a disposizione della Procura della Repubblica, che nella mattinata di lunedì deciderà se disporre l’autopsia o limitarsi a un esame esterno.

Una dinamica che riporta alla memoria un altro volo mortale avvenuto sullo stesso torrente il 21 settembre 2024, quando a perdere la vita fu un 47enne finito nel Telo dopo un salto di venti metri. Sempre lo stesso punto, sempre la stessa scarpata insidiosa. E oggi, ancora una volta, il lago di Como piange una giovane vita spezzata per un gesto tanto banale quanto fatale.