L’imprenditore Claudio Benelli, 58 anni, era partito da Castelleone per un tour in volo con il suo club. Inutili i soccorsi, aperta un’inchiesta.
Arezzo – Era decollato da pochi secondi, il tempo di alzarsi di qualche metro e di godersi il cielo terso di una mattina d’estate. Poi la tragedia, consumata in un battito di ciglia, sotto gli occhi impotenti degli amici che lo seguivano in volo. Claudio Benelli, imprenditore di 58 anni originario di Castelleone, in provincia di Cremona, è morto all’alba di venerdì 3 luglio precipitando con il suo ultraleggero biposto in un campo alle porte di Castiglion Fiorentino, nell’Aretino. Una fine atroce che ha spezzato la spensieratezza di una gita in aereo e gettato nel dolore un’intera comunità lombarda, a centinaia di chilometri di distanza.
Erano da poco passate le 6.30 quando il piccolo velivolo si è staccato dalla pista dell’aviosuperficie Serristori. Benelli non era solo: faceva parte di un club di volo di cinque appassionati che in quei giorni stava affrontando un tour aereo a tappe, di quelli che uniscono la passione per il volo al gusto di scoprire l’Italia dall’alto. Un altro ultraleggero, con a bordo due suoi amici, era decollato pochi istanti prima.
Ed è proprio davanti ai loro occhi che il sogno si è trasformato in incubo. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, subito dopo il distacco da terra il mezzo avrebbe accusato un problema tecnico. Benelli avrebbe tentato una disperata virata di 180 gradi per rientrare sulla pista, un ultimo, estremo tentativo di atterraggio d’emergenza. Ma non c’è stato nulla da fare: il velivolo ha perso quota ed è precipitato in un campo inerbito, a poche decine di metri dalla strada provinciale della Misericordia. I due amici, sconvolti, sono atterrati immediatamente per correre a prestare soccorso.

L’allarme è scattato intorno alle 6.37. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, i vigili del fuoco del comando di Arezzo, i carabinieri della compagnia di Cortona e la polizia municipale. Ma per il pilota lombardo, rimasto incastrato nell’abitacolo e liberato solo dai pompieri, ogni tentativo è stato vano: è morto sul colpo, a causa dei gravissimi traumi riportati nell’impatto.
Ora la parola passa agli inquirenti. I militari dell’Arma hanno avviato i rilievi e stanno raccogliendo le testimonianze per ricostruire la dinamica esatta del guasto e dello schianto. Intanto la notizia ha raggiunto Castelleone, dove Benelli era conosciuto e stimato, lasciando la cittadina sotto shock. Un dolore condiviso dall’amministrazione comunale, ferita da un lutto che nessuno si aspettava.