La storica passeggiata di via VI Aprile è tutelata da vincolo paesaggistico: accolto l’esposto presentato dall’avvocato Lipera.
Catania – La Sovrintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania ha disposto il ripristino dello stato originario del “Passiaturi”, la storica passeggiata panoramica di via VI Aprile dove nelle scorse settimane era stato realizzato un percorso ciclabile. Con una nota indirizzata al Comune di Catania, l’ente regionale ha richiesto che venga documentata fotograficamente l’avvenuta rimozione degli interventi, riportando l’area al suo aspetto originario.
Il provvedimento è arrivato dopo l’esposto presentato dall’avvocato Giuseppe Lipera, che aveva segnalato alla Sovrintendenza e alla Procura etnea la realizzazione della pista in un tratto della città considerato uno dei luoghi simbolo della memoria collettiva catanese. Nella sua nota, la Sovrintendenza ha richiamato espressamente i vincoli paesaggistici che gravano sull’area, riconducibili all’articolo 142 del Codice dei beni culturali per la fascia costiera entro i 300 metri, oltre a un vincolo specifico legato all’ampliamento del centro storico, in vigore fin dal 1985. Proprio per questo motivo, ha precisato l’ufficio scrivente, qualunque valutazione sulla compatibilità degli interventi in quella zona spetta esclusivamente alla Sovrintendenza stessa.

Nel testo si fa riferimento anche a un incontro informale già avvenuto tra i tecnici della Sovrintendenza e un funzionario del Comune, nel corso del quale si sarebbe convenuto di procedere in tempi brevi alla rimozione dell’opera. La richiesta formale, firmata dal responsabile dell’unità operativa Salvatore Sorbello e dal Sovrintendente Maurizio Auteri, fissa ora l’obbligo per l’amministrazione comunale di comunicare l’avvenuto adempimento.
Il “Passiaturi” non è una semplice passeggiata: la terrazza liberty affacciata sul golfo di Catania fu inaugurata il 4 giugno 1904, nell’ambito del progetto di rinnovamento urbano voluto dal prosindaco Giuseppe De Felice Giuffrida e da oltre un secolo rappresenta uno dei luoghi più cari all’identità cittadina. Proprio il forte legame simbolico con la storia di Catania aveva spinto Lipera a denunciare la realizzazione della pista come un intervento che avrebbe alterato un bene di valore storico e identitario per l’intera comunità, chiedendo non soltanto la sospensione dei lavori ma anche una verifica sul piano penale da parte della Procura.