Il 33enne avrebbe usato un astuto stratagemma per convincere la vittima a consegnare preziosi di famiglia per un valore di 100mila euro.
Milano – La polizia ha arrestato nei giorni scorsi un cittadino salvadoregno di 33 anni, con precedenti, per furto con strappo e possesso di documenti falsi.
Gli agenti della polizia ferroviaria di Milano, a seguito di un’attività volta al contrasto dei reati predatori in abiti civili nei pressi della Stazione Centrale, hanno notato il 33enne aggirarsi con fare sospetto pertanto, hanno deciso di seguire i suoi spostamenti tra il centro cittadino e la zona di Porta Venezia.
In particolare l’uomo, nel pomeriggio, a bordo di un taxi, si è diretto in via Carlo Pisacane dove è entrato in contatto con l’88enne, apparso in evidenti condizioni di vulnerabilità per l’età avanzata e le difficoltà motorie: nel frangente, dopo aver mostrato qualcosa all’anziano, ha repentinamente sottratto dalle mani dello stesso una borsa, dandosi successivamente alla fuga; i poliziotti, che hanno assistito a tutta la scena, hanno tempestivamente bloccato l’uomo recuperando la borsa precedentemente sottratta la quale conteneva preziosi per un valere di circa 100.000 euro.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di ricostruire un articolato raggiro perpetrato nei giorni precedenti mediante la tecnica del cosiddetto “spoofing”: l’anziano era stato contattato telefonicamente da falsi appartenenti alle forze dell’ordine che, con pretesti investigativi, l’avevano indotto a raccogliere tutti i preziosi custoditi in casa, per presunti accertamenti giudiziari.
L’uomo fermato, presentatosi come incaricato dell’autorità giudiziaria, aveva esibito un falso tesserino, conquistando la fiducia dell’anziano, e quindi si era impossessato della borsa contenente i preziosi, strappandogliela di mano, come osservato dai poliziotti.
La vittima ha manifestato una estrema gratitudine agli agenti ai quali ha raccontato che quei gioielli rappresentavano il ricordo della moglie recentemente scomparsa.
Al termine degli accertamenti, il 33enne, trovato in possesso di una carta d’identità falsa valida per l’espatrio, intestata con generalità diverse, oltre ad un tesserino plastificato recante la dicitura “Ufficiale Giudiziario”, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, possesso di armi ed inosservanza delle norme sull’immigrazione, è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.