A Palazzo Adorno la presentazione del volume di Antonio Russo, dedicato alle nuove forme di persecuzione e alle criticità del Codice Rosso.
Lecce – Non una semplice analisi criminologica, ma un viaggio nelle “vite interrotte” di tante donne vittime di violenza e persecuzione. A Palazzo Adorno, con il patrocinio della Provincia di Lecce, è stato presentato il libro “Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario”, pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno e firmato dal criminologo Antonio Russo. All’incontro sono intervenuti il consigliere provinciale Antonio Tramacere e l’editore Stefano Donno.
Il volume affronta le nuove forme di stalking e violenza di genere, analizzando fenomeni come il cyberstalking, il controllo ossessivo dei social network, il gaslighting e la gelosia patologica, soffermandosi anche sulle criticità applicative del Codice Rosso, ritenuto spesso insufficiente a garantire una tutela efficace delle vittime.
Particolarmente toccanti le testimonianze raccolte nel libro, tra cui quelle dedicate alle vicende di Jessica Filianti e Giulia Galiotto, quest’ultima raccontata attraverso la voce della madre Giovanna Ferrari. Le testimonianze sono state patrocinate gratuitamente dall’Associazione Sociologi Italiani.
«Lo stalking è un reato che si combatte a voce alta. Questo testo è uno strumento di sopravvivenza», ha dichiarato il consigliere provinciale Antonio Tramacere.
Originario di Tricase, Antonio Russo vanta una lunga esperienza nel campo della criminologia e della sociologia, con una formazione specialistica in materia di sicurezza e diritti umani. Nel 2022 è stato inoltre insignito del Panorama International Golden Book Award.
«L’informazione ha il potere di contrastare lo stalking e contribuire a fermare i femminicidi», ha concluso l’autore, presentando il volume come uno strumento di sensibilizzazione e prevenzione.
