La ragazzina è stata costretta a rapporti sessuali in video-chat. A far partire le indagini è stata la denuncia della madre.
Ferrara – È diventata definitiva la radiazione dall’Ordine dei medici del 44enne ferrarese condannato in primo grado, con rito abbreviato, a cinque anni di reclusione per violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una 13enne della provincia di Viterbo. Secondo l’accusa, l’uomo, insieme ad altri tre imputati già condannati, avrebbe adescato, ricattato e costretto la minorenne a inviare foto e video a sfondo sessuale.
A comunicare il provvedimento è stato lo stesso Ordine professionale, spiegando che la radiazione “conclude il procedimento avviato a seguito della vicenda giudiziaria”, che aveva suscitato “profondo sconcerto nell’opinione pubblica e all’interno della comunità medica”. L’ente ricorda inoltre di aver già definito i fatti contestati “di straordinaria gravità e radicalmente incompatibili con i principi etici e deontologici” della professione.
La sanzione disciplinare era stata notificata al medico il 6 maggio scorso tramite Pec, ma il diretto interessato non ha presentato ricorso. Trascorsi i trenta giorni previsti dalla normativa, il provvedimento è quindi diventato esecutivo.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, il 44enne e altri due uomini si sarebbero finti coetanei della vittima per avvicinarla sulla piattaforma di videogiochi Roblox. Dopo i primi contatti, la 13enne sarebbe stata convinta a spostare le conversazioni su altre applicazioni, tra cui Connected e Boo, con l’invito a mantenere il segreto con i genitori.
Qui la 13enne sarebbe stata costretta a rapporti sessuali in video-chat e, talvolta, sarebbe stato richiesto persino il coinvolgimento dei fratellini più piccoli della ragazzina. Se non avesse continuare a inviare materiale, ci sarebbero state grave ritorsioni: “Se non fai quello che ti diciamo, veniamo a casa tua e diciamo tutto”, era il tono delle minacce. A far partire le indagini, che hanno poi portato alle condanne, era stata la denuncia della madre della ragazzina.