“FORENSIC – Volume II”, la scienza al servizio della verità

Un viaggio rigoroso e multidisciplinare nelle investigazioni moderne, tra genetica forense, analisi del volto, cyber-violenza e le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale.

Lecce – I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno è lieta di annunciare la pubblicazione di “FORENSIC – Volume II. Analisi forense e investigazioni moderne: quando la scienza svela la verità”, curato da Mirco Turco e Giuseppe Lodeserto.

Il volume raccoglie i contributi scientifici nati dal Corso Annuale in Criminalistica Forense svoltosi a Lecce, configurandosi come un’opera di riferimento per comprendere l’evoluzione delle scienze investigative nel XXI secolo.

Lontano dai cliché televisivi dell’“Effetto CSI”, dove ogni enigma si risolve in pochi minuti, il testo offre un’immersione rigorosa nelle reali metodologie scientifiche che guidano oggi tribunali e forze dell’ordine. Diviso in sezioni altamente specialistiche, il manuale affronta con taglio analitico discipline cardine della moderna criminologia: dalla decodifica delle microespressioni facciali involontarie tramite il Facial Action Coding System (FACS) di Paul Ekman alla grafologia forense applicata alle scritture anonime; dallo studio delle tracce di sangue (Bloodstain Pattern Analysis) alle più recenti tecniche di estrazione del DNA.

Particolare attenzione viene dedicata ai fenomeni contemporanei, con approfondimenti sulla violenza di genere digitale, analizzando reati come cyberstalking, stalkerware, revenge porn e sextortion, oltre ai temi della sicurezza urbana e dei protocolli di safety e security nelle manifestazioni pubbliche.

L’opera guarda inoltre al futuro della giustizia attraverso l’analisi dell’impiego delle reti neurali avanzate e dell’intelligenza artificiale nelle indagini, come il software Intrepido, sviluppato dall’Università del Salento, per la comparazione vocale biometrica e la ricerca legale automatizzata.

A rendere il volume particolarmente significativo è il continuo riferimento a celebri casi giudiziari nazionali e internazionali, tra cui quelli di O.J. Simpson, Yara Gambirasio, Meredith Kercher e Steven Avery, utilizzati per evidenziare l’importanza della catena di custodia e i rischi derivanti dalla contaminazione dei reperti sulla scena del crimine.

Il commento critico contenuto nel saggio pone inoltre l’attenzione su una problematica ancora aperta nel sistema giudiziario italiano:

“Spesso l’identificazione del parlante in ambito forense è lasciata al fai da te, assegnata cioè a figure che non hanno nessuna formazione specifica in materia. Per questo, ogni perito si sente libero di usare il metodo che preferisce (raramente basato su presupposti scientifici), e la sorte dell’indagato può finire nelle mani del caso. Ciò non dovrebbe mai avvenire nelle aule dei Tribunali, dove invece sono richieste evidenze oggettive, al di là di ogni ragionevole dubbio. Nel sistema attuale la figura del Perito Fonico non è ancora stata prevista dal legislatore e la Riforma Cartabia non ha colmato tale lacuna”.

“FORENSIC – Volume II” si propone come uno strumento di aggiornamento per avvocati, magistrati, investigatori e forze di polizia, ma anche come una lettura di grande interesse per chi desidera comprendere come la cooperazione multidisciplinare e il rigore scientifico rappresentino elementi fondamentali per la tutela della giustizia e della legalità.