Puntate clandestine fuori rete: sigilli alle sale da gioco

Le verifiche della GdF hanno portato a galla postazioni informatiche fantasma destinate a nascondere gli incassi all’Erario.

Agrigento – Nello scorso mese di giugno, nell’ambito della collaborazione istituzionale tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, disciplinata attraverso uno specifico protocollo d’intesa stipulato a livello centrale, è stata intensificata l’azione di controllo nei confronti di centri scommesse e sale giochi attivi nel territorio provinciale agrigentino.

In tale contesto, i militari del Comando provinciale di Agrigento e i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Porto Empedocle, hanno accertato che un’attività commerciale sita nel comune empedoclino era coinvolta nella raccolta abusiva di scommesse, in assenza della prevista licenza di pubblica sicurezza.

All’interno dei locali aziendali, gli operanti hanno rilevato, infatti, la presenza di due postazioni informatiche prive di codice identificativo e della connessione telematica con la rete statale di raccolta gioco, attraverso la quale viene garantito che i flussi di gioco siano tracciati, proteggendo i consumatori dalle truffe e assicurando il versamento dei tributi all’Erario.

Tali apparecchiature sono state sottoposte a sequestro, poiché il funzionamento delle stesse, al di fuori della rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, avrebbe permesso di eludere il conteggio delle giocate e, dunque, evadere l’imposta unica sulla raccolta di gioco su apparecchi non conformi.

Il titolare dell’attività economica è stato, pertanto, denunciato alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento per l’ipotesi di reato di esercizio abusivo di scommesse.

La responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo a esito di giudizio definitivo, vigendo la presunzione di non colpevolezza ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

A esito del piano coordinato di interventi finalizzato alla prevenzione e la repressione del gioco illegale, sinergicamente condotto dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e da pattuglie della Guardia di Finanza, sono stati complessivamente controllati 14 operatori economici, ubicati tra Agrigento, Favara, Joppolo Giancaxio, Raffadali, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Grotte, Ribera, Santa Margherita Belice, Montevago e Lampedusa e Linosa.

L’azione ispettiva ha dato luogo all’irrogazione di sanzioni amministrative per l’importo complessivo di oltre € 20.000, al sequestro di 2 apparecchi, alla scoperta di 2 centri di raccolta scommesse clandestine e alla denuncia di 2 persone all’autorità giudiziaria.