Meta Parma chiede il ritiro dell’ordinanza e avverte: senza la madre i pulli rischiano di non sopravvivere.
Pordenone – L’associazione Meta Parma lancia un appello rivolto al sindaco di Pordenone Alessandro Basso, chiedendogli di ritirare l’istanza di uccisione e lasciare i pulli con i genitori.
“Sindaco si fermi e non costringa gli animalisti a dover togliere i pulli alla mamma per salvarli! I pulli senza la mamma potrebbero non farcela a sopravvivere, seppur svezzati dagli umani”.
È questo l’appello di Katia Ruggiero responsabile di Meta Parma al sindaco Alessandro Basso, che ha emesso ordinanza di uccisione per la cornacchia di Pordenone, rea di difendere i suoi piccoli. Uccidendo la mamma, morirebbero anche i pulli. Perciò Valerio Vassallo presidente di Meta Nazionale ha chiesto e ottenuto di poter prelevare i pulli per salvarli, ma soltanto come extrema ratio, qualora il sindaco continuasse imperterrito a voler uccidere mamma cornacchia.
“Stiamo cercando tutti di salvare la famiglia di cornacchie e farli restare insieme ma il sindaco di Pordenone insiste a volerli far uccidere lunedì”, spiega Meta Parma, “C’è poco tempo purtroppo, il sindaco di Pordenone insiste a voler utilizzare il suo potere di uccisione degli animali tramite ordinanza. In sintesi: o li portiamo via, o li uccidono, come se il pianeta non fosse anche degli animali. E come se fosse facile catturare tutta la famigliola. Valerio Vassallo presidente di Meta ha contattato il sindaco Alessandro Basso, sempre determinato nella sua decisione: o si portano via, o si uccidono”.
“E l’ordinanza ordina che lunedì vengano uccisi. Perciò Vassallo ha detto al sindaco che invece di farli uccidere, piuttosto Meta porterà via i pulli e li svezzerà, ma ovviamente come associazione di tutela animalista preferiremmo che il sindaco si decidesse a ritirare l’ordinanza e lasciare in pace la famiglia di cornacchie. Stiamo continuando a lottare per questo, per farli lasciare in pace e far rispettare i diritti degli animali. Rimanere lì “a casa loro è un diritto di tutta la famigliola di cornacchie e di tutti gli animali. Se non si riuscirà a fermare il sindaco, Meta in extremis (ma solo in extremis) preleverà i pulli per metterli in salvo. Una “soluzione estrema” ma che soluzione non è, perché a pagare sono sempre gli animali. I pulli senza la mamma rischiano di non farcela, anche se svezzati dagli umani. In più mamma cornacchia e papà cornacchia proveranno un enorme dolore vedendosi portar via i loro bimbi. Si, sono bimbi, seppur bimbi di altra specie. Sono cuccioli, cioè figli”.
“Stiamo provando a fermare l’ordinanza uccisione emessa dal sindaco di Pordenone, un esponente di Fratelli d’Italia, sindaco da poco più di un anno. Questo sindaco deve capire che non può emettere ordinanze di uccisione contro gli animali, perchè il pianeta è di tutti, anche degli animali. Il sistema gli permette di farlo, così come il sistema permette l’uccisione degli animali nei macelli, ma che sia concesso dal sistema non significa che sia giusto nè accettabile. Uccidere gli animali normale non è! Speriamo di riuscire a vincere questa battaglia di civiltà facendo ritirare l’ordinanza di uccisione, e che il sindaco di Pordenone non costringa gli animalisti a dover togliere i pulli alla loro mamma per tentare di salvarli.”