Il centrodestra perde terreno, Vannacci avanza

La coalizione di governo è in affanno. Lega ai minimi storici, il partito dell’ex generale supera il 4% e si avvicina al Carroccio.

Il centrodestra governa ma nei sondaggi arretra. L’ultima rilevazione di Termometro Politico restituisce un quadro di lenta erosione per la coalizione di Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia che scende al 28,1%, uno dei dati più bassi degli ultimi mesi, dopo aver oscillato tra il 28,4% e il 29,6% da febbraio a metà maggio e una Lega che tocca un nuovo minimo al 6,8%, scavalcata da Forza Italia ferma al 7,8%.

Il dato più significativo non è però il calo in sé, ma il contesto in cui matura. Il Carroccio aveva puntato con forza sul tema sicurezza e immigrazione dopo i fatti di Modena, senza tuttavia ottenere il rimbalzo nei consensi sperato. Quei temi, a lungo terreno fertile per il centrodestra, sembrano aver perso mordente su un elettorato sempre più preoccupato dal caro energia e dal peso delle bollette. Il governo, stretto tra spese energetiche e impegni sul riarmo, fatica a trovare una narrativa convincente su entrambi i fronti.

In questo scenario chi avanza è Roberto Vannacci. Futuro Nazionale sale al 4,1% e si porta a meno di tre punti dalla Lega, intercettando con ogni probabilità una quota degli elettori delusi dall’attuale maggioranza. Un segnale che la destra radicale esterna alla coalizione sta ritagliandosi uno spazio strutturale, non episodico.

Nel campo largo il Partito Democratico si conferma saldo al 22,2%, con un distacco da FdI sceso a 5,9 punti: non abbastanza per insidiare il primato del partito di Meloni, ma abbastanza per consolidare il ruolo di principale forza di opposizione. Il Movimento 5 Stelle tiene al 12,5% a livello nazionale, nonostante le difficoltà emerse nelle recenti amministrative, dove la vocazione territoriale dei grillini continua a mostrare le sue crepe. Alleanza Verdi-Sinistra si attesta al 6,2%, tallonando di fatto la Lega.

Sul fronte del centro laico e liberale il quadro rimane critico: Italia Viva al 2,4% e +Europa all’1,8% restano entrambe sotto la soglia di sbarramento. Azione naviga in acque più tranquille al 3,1%, mentre Noi Moderati chiude la classifica all’1%, ultimo partner di governo per consensi.