Strattoni e punizioni all’asilo, maestra a processo

Nel fascicolo della Procura sono raccolti circa dieci episodi ritenuti particolarmente significativi dagli inquirenti.

L’Aquila – Urla, strattoni e punizioni considerate umilianti ai danni di bambini di appena 4 e 5 anni. È il quadro emerso dall’inchiesta della Procura di Avezzano che ha portato a processo una maestra di scuola dell’infanzia accusata di abuso dei mezzi di correzione e disciplina.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’insegnante avrebbe tenuto comportamenti aggressivi e intimidatori nei confronti dei piccoli alunni, provocando paura e forte disagio psicologico all’interno della classe.

Tra gli episodi contestati compare anche quello di una bambina che, stando all’accusa, sarebbe stata messa sopra uno scaffale per impedirle di uscire dall’aula. In altre circostanze la docente avrebbe strattonato i bambini tirandoli per i capelli o costringendoli a rimanere fermi ai banchi dopo pranzo.

Nel fascicolo della Procura, come riportato da Il Messaggero, sono raccolti circa dieci episodi ritenuti particolarmente significativi dagli inquirenti. Alcuni genitori dei bambini coinvolti hanno deciso di costituirsi parte civile attraverso l’avvocato Paolo Frani, sostenendo che i figli avessero sviluppato stati di ansia e timore legati all’ambiente scolastico.

La Procura ha chiuso le indagini disponendo la citazione diretta a giudizio della 49enne davanti al tribunale di Avezzano. Nel corso dell’udienza davanti al giudice monocratico, la difesa dell’insegnante ha chiesto la messa alla prova, sostenendo che la donna fosse convinta di agire nell’interesse dei bambini. La richiesta è stata accolta. La prossima udienza del procedimento è stata fissata per il mese di novembre.