Allarme Menarini, a rischio 600 operai: “Tavolo subito”

Il sindacato Ugl lancia un appello urgente al Ministero delle Imprese. I bandi attuali rischiano di favorire i grandi colossi cinesi.

Roma – “È necessario imprimere una svolta concreta per rilanciare Menarini, l’unica azienda italiana che produce autobus, che sta attraversando una fase particolarmente delicata e occupa circa 600 lavoratori nei due stabilimenti di Flumeri, in provincia di Avellino, e Bologna”.

Lo dichiara Antonio Spera, Segretario Nazionale UGL Metalmeccanici, che lancia un appello al Governo affinché venga convocato con urgenza un tavolo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“L’azienda è oggi penalizzata dalla carenza di nuovi bandi per il trasporto pubblico locale e dal mancato perfezionamento degli ordini relativi alle gare Consip già aggiudicate, con inevitabili ripercussioni sulle prospettive produttive e occupazionali. A ciò si aggiunge il bando ACAMIR, che, così come strutturato, rischia di introdurre parametri di gara penalizzanti per l’unico costruttore italiano di autobus, favorendo di fatto competitor cinesi e asiatici. Per questo chiediamo che Governo, Regioni, Invitalia, azienda e organizzazioni sindacali vengano convocati quanto prima al Mimit, al fine di tracciare una strategia condivisa e dare concreta attuazione agli impegni già assunti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy”.

“Come UGL Metalmeccanici abbiamo più volte sollecitato un confronto istituzionale. Oggi riteniamo che non ci sia più tempo da perdere. Occorre garantire il perfezionamento delle commesse già assegnate, sostenere nuovi investimenti e impedire che scelte o bandi con criteri penalizzanti finiscano per favorire concorrenti stranieri a discapito dell’industria nazionale. Se vogliamo davvero difendere il Made in Italy e salvaguardare un settore strategico per il Paese, è indispensabile intervenire subito con azioni concrete che garantiscano continuità produttiva, tutela dell’occupazione e valorizzazione dell’unica realtà industriale italiana nella produzione di autobus”, conclude Spera.