La valutazione clinica diventa decisiva per stabilire attendibilità, responsabilità e futuro del procedimento sul delitto di Garlasco.
Pavia – La Procura ha disposto una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio, il 38enne indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, la giovane uccisa a Garlasco nel 2007. L’incarico è stato affidato allo psichiatra Roberto Catanesi, chiamato a rispondere a quesiti tecnici precisi: se al momento dei fatti contestati l’indagato presentasse condizioni patologiche tali da incidere sulla sua capacità di intendere e di volere e se sussistano disturbi o alterazioni rilevanti ai fini del giudizio di imputabilità. Il perito dovrà inoltre valutare l’eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale.
La mossa si colloca in un quadro processuale tuttora in movimento. Dopo la notifica di chiusura delle indagini preliminari, avvenuta il 7 maggio scorso, la difesa di Sempio ha depositato una serie di consulenze tecniche proprie. La Procura, rilevando che i termini delle indagini sono ancora aperti fino al 28 settembre 2026, ha ritenuto necessario disporre di accertamenti integrativi: i consulenti tecnici del pubblico ministero, già nominati, esamineranno le perizie della difesa per valutarne il rigore metodologico e l’affidabilità scientifica. Una fase, questa, che di fatto allontana l’ipotesi di una richiesta di rinvio a giudizio nel breve periodo.
Sul piano strettamente tecnico-giuridico, la perizia psichiatrica non è un elemento neutro. Accertare l’imputabilità di un soggetto significa stabilire se, al momento del fatto, egli fosse in grado di comprendere il disvalore della propria condotta e di autodeterminarsi di conseguenza. Un’eventuale infermità totale di mente escluderebbe la punibilità; una parziale potrebbe invece incidere sulla misura della pena. La valutazione di pericolosità sociale, infine, è il presupposto per l’applicazione di misure di sicurezza.
Il fascicolo documentale completo su Sempio verrà messo a disposizione del perito una volta formalizzati i quesiti. Il procuratore Fabio Napoleone ha sottolineato che tutte le determinazioni assunte mirano a garantire una ricostruzione della vicenda
«quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata».