Cucina trasformata in “drug storage”: pusher in manette

Il continuo via vai di clienti ha tradito il giovane: scoperto un vano del gas usato come deposito con cocaina, hashish e bilancino.

Roma – Aveva arredato la cucina del suo appartamento in stile “drug storage” con tanto di macchina del gas “alimentata” a base di cocaina e hashish.

Il giovane, romano classe 1994, è stato arrestato dalla polizia di Stato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A tradire il pusher domestico è stato il continuo andirivieni di persone dalla sua abitazione, da tempo finita nel mirino degli investigatori del Commissariato di P.S. Marino.

Gli agenti sono entrati in azione dopo aver assistito all’ennesimo tentativo di due probabili clienti di mettersi in contatto con l’uomo tramite il citofono collegato alla sua abitazione.

Nonostante un primo tentativo di sottrarsi al controllo, simulando silenzio per non lasciar trapelare presenze in casa, il giovane si è convinto ad aprire la porta ai poliziotti solo una volta messo alle strette, quando questi ultimi si sono posizionati sull’uscio, “guidati” dal forte odore di stupefacente proveniente dall’appartamento.

Una volta trovatisi all’interno, i vapori sprigionati dalle pareti li hanno poi portati in cucina, dove gli investigatori hanno stanato un vero e proprio “ripostiglio della droga” ricavato dal vano della macchina del gas, al cui interno erano custoditi oltre 700 grammi di stupefacente – tra cocaina e hashish – ed un bilancino di precisione.

In un cassetto della stessa stanza erano invece riposti altri 25 grammi di hashish, già suddivisi in dosi pronte per la vendita. Per il trentaduenne romano sono scattate le manette. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.