Bimba di due anni travolta e uccisa dall’auto del padre in cortile

La piccola è sfuggita al controllo dei familiari mentre si preparava per andare all’asilo. Inutili i soccorsi e la corsa disperata in ospedale.

Torino – Una drammatica fatalità ha sconvolto la comunità di Bollengo, dove una bambina di appena due anni ha perso la vita dopo essere stata investita dall’automobile del padre nel cortile della propria abitazione. L’incidente si è consumato in pochi istanti sotto gli occhi dei familiari, mentre l’uomo era impegnato in una manovra con il veicolo. Nonostante l’immediata corsa verso l’ospedale, i medici non hanno potuto fare nulla per salvare la piccola a causa della gravità dei traumi riportati.

I rilievi e gli accertamenti sono stati affidati agli agenti del commissariato di polizia di Ivrea, intervenuti tempestivamente sul posto dopo la tragedia. Secondo una prima ricostruzione preliminare, la bambina si trovava già all’esterno dell’appartamento insieme ai genitori, pronta per essere accompagnata al micronido locale.

In un momento di distrazione, la piccola sarebbe sfuggita improvvisamente alla custodia dei familiari. Il padre, già a bordo dell’abitacolo e intento a eseguire le manovre di spostamento della vettura all’interno dello spazio privato, non si è avveduto della presenza della figlia lungo la traiettoria, travolgendola accidentalmente.

Resosi conto immediatamente del tragico impatto, l’uomo ha arrestato la marcia e ha raccolto la bambina per portarla, senza attendere l’arrivo dell’ambulanza, al pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea.
I sanitari del presidio piemontese hanno attivato immediatamente i protocolli di rianimazione d’emergenza, ma le lesioni interne si sono rivelate troppo severe, costringendo i medici a dichiarare il decesso della piccola poco dopo il suo arrivo.

La notizia ha destato profonda commozione nel comune di Bollengo, dove la famiglia della vittima, di origini albanesi ma residente in Italia da molti anni, è stimata e descritta da tutti come perfettamente integrata nel tessuto sociale. “Siamo tutti estremamente addolorati”, ha dichiarato il sindaco Luigi Ricca.