Tutti i partiti della maggioranza arretrano, mentre Pd, M5S e Avs consolidano la crescita. La Supermedia registra il sorpasso delle opposizioni.
Il nuovo aggiornamento della Supermedia registra un arretramento netto per la maggioranza, che scivola al 43,9%, il valore più basso da quando il governo Meloni è in carica. Tutte le forze del centrodestra perdono consensi, contribuendo al risultato complessivo. Fratelli d’Italia resta il primo partito ma arretra al 27,8%. Forza Italia scende all’8,2%, mentre la Lega subisce la flessione più pesante e si ferma al 6,6&%, trascinando verso il basso l’intera coalizione.
Nel campo progressista la tendenza è opposta. Il Partito Democratico sale al 22,3%, mentre il Movimento 5 Stelle cresce fino al 13,2%. Alleanza Verdi-Sinistra continua la sua avanzata e raggiunge il 6,5%, arrivando a eguagliare la Lega. Tra le forze centriste, Azione rimane stabile al 3%. Nel perimetro della destra esterna alla coalizione, Futuro Nazionale di Vannacci sale al 3,6%. Italia Viva scende al 2,4% e +Europa si attesta all’1,4%. Chiude Noi Moderati, che raggiunge l’1,2 per cento.
La fotografia delle coalizioni mostra un sorpasso ormai consolidato: il campo largo, formato da Pd, M5S, Avs, Italia Viva e +Europa, arriva al 45,8% e guadagna mezzo punto. Il centrodestra, invece, scende al 43,9%, perdendo un punto secco. Il calo apre interrogativi sulle prossime mosse della maggioranza. Un eventuale avvicinamento a Vannacci potrebbe recuperare parte dei consensi dispersi, ma rischierebbe di creare tensioni interne: Forza Italia mantiene una linea più moderata e la Lega ha appena chiuso una fase conflittuale con l’ex generale.