Sondaggi, centrodestra in frenata: Lega al minimo, Vannacci supera Azione

L’ultima rilevazione Swg fotografa una settimana difficile per tutta la maggioranza. Il caso Minetti-Nordio non è ancora conteggiato, ma il quadro che emerge è già in chiaroscuro.

La fotografia che emerge dall’ultimo sondaggio Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana racconta una settimana in cui il centrodestra perde terreno su tutti i fronti. Una convergenza al ribasso che, vale la pena sottolinearlo, non incorpora ancora l’effetto del caso legato alla grazia concessa a Nicole Minetti e alle polemiche che ne sono seguite per il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Fratelli d’Italia rimane il primo partito italiano, ma cede due decimi rispetto alla settimana precedente, scendendo al 29,1%. Un calo contenuto, che tuttavia si inserisce in una traiettoria che merita attenzione. Il Partito Democratico resta immobile al 21,6%, confermando il suo ruolo di principale forza di opposizione senza guadagni né perdite. Stabile anche Alleanza Verdi Sinistra al 6,7%, mentre il Movimento 5 Stelle guadagna un decimale e si porta al 12,5%.

Nel centrodestra il rosso è diffuso. La Lega registra il calo più netto della settimana: tre decimi in meno che portano il Carroccio al 6,2%, un risultato che acuisce le preoccupazioni interne al partito di Salvini. Forza Italia cede un decimale e scende al 7,7%, mantenendo comunque la quarta posizione tra tutti i partiti.

La novità più interessante della rilevazione riguarda Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che sale al 3,6% guadagnando due decimi e sorpassando Azione, ferma al 3,4%. Un sorpasso simbolico ma significativo, che consolida la presenza del generale al di sopra della soglia psicologica del 3,5%. Italia Viva arretra invece di un decimale al 2,3%, mentre +Europa e Noi Moderati restano congelate sui valori della settimana precedente.

A completare il quadro, quasi un terzo degli intervistati, il 29% per l’esattezza, si dichiara indeciso o preferisce non rispondere: una quota che ricorda quanto il consenso reale resti ancora largamente da conquistare da tutti gli schieramenti.