L’aggressore è stato bloccato dalle forze dell’ordine dopo un breve scontro a fuoco. Ferito un agente del Secret Service.
Un tentato attentato ha sconvolto la serata di gala dei corrispondenti della Casa Bianca, trasformando l’hotel Hilton in uno scenario di guerra. Cole Tomas Allen, 31 anni, originario della California, ha aperto il fuoco nella lobby della struttura mentre all’interno si trovavano il presidente americano Donald Trump, la First Lady Melania, il vicepresidente JD Vance e circa 2.600 giornalisti. Nel luglio del 2024 il 20enne Thomas Matthew Crooks sparò con un fucile semiautomatico contro Trump mentre teneva un comizio a Butler, in Pennsylvania.
L’aggressore è stato bloccato dalle forze dell’ordine dopo un breve scontro a fuoco in cui un agente del Secret Service è rimasto leggermente ferito. Non appena sono stati uditi i primi spari, gli agenti della sicurezza hanno attivato i protocolli di emergenza.
Donald Trump e Melania sono stati immediatamente scortati fuori dalla sala principale verso un luogo sicuro, seguiti a breve distanza dal vicepresidente Vance. Allen, descritto come pesantemente armato, è stato bloccato dagli agenti prima che potesse fare irruzione nel salone principale. L’unico ferito riportato è un membro della sicurezza, salvato dal giubbotto antiproiettile.
Circa un’ora dopo l’attentato, il presidente si è presentato in conferenza stampa indossando ancora lo smoking della serata per rassicurare il Paese. “L’agente ferito sta bene, il suo giubbotto ha fatto il lavoro. L’uomo che ha sparato aveva molte armi, la mia impressione è che fosse un lupo solitario, una persona malata che voleva uccidere”, ha dichiarato Trump.
Il tycoon ha poi lanciato un appello all’unità nazionale, sottolineando come la violenza politica stia diventando una minaccia costante: “Chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Repubblicani, democratici, indipendenti: nessuno è immune a questa violenza”.