Da gennaio oltre 350 misure di prevenzione

Disposti fogli di via obbligatori, ipotesi di violenza domestica e atti persecutori, avvisi orali e D.A.C.U.R con sanzioni fino a 24mila euro.

Bergamo – Nel corso del primo trimestre del 2026, il Questore della provincia, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, ha disposto 358 misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica, valorizzando le segnalazioni pervenute dalle Volanti, dal Commissariato di Treviglio, dalla Squadra Mobile e dalle altre forze dell’ordine presenti sul territorio.

L’attività operativa, concentrata soprattutto nelle aree più sensibili, si è sviluppata sia d’iniziativa sia a seguito di specifiche segnalazioni, interessando l’intero territorio provinciale, con l’obiettivo di prevenire e contrastare episodi di criminalità diffusa.

Tra le principali misure adottate, con finalità cautelare e dissuasiva, figurano 128 “fogli di via obbligatori”, emessi nei confronti di soggetti privi di legami con il territorio in cui sono stati sorpresi a delinquere. A tali persone è stato ordinato di allontanarsi e di non farvi ritorno per un periodo compreso tra sei mesi e quattro anni. La violazione del provvedimento comporta la reclusione da 6 a 18 mesi e una multa fino a 10.000 euro.

Sono stati inoltre adottati 137 “avvisi orali”, rivolti a soggetti ritenuti abitualmente dediti ad attività illecite e considerati pericolosi per la sicurezza pubblica. Tali provvedimenti, emessi a seguito di un’attenta valutazione di episodi che destano allarme sociale e che appaiono potenzialmente reiterabili, consistono in un formale invito a modificare la propria condotta e a rispettare la legge.

Il sistema delle misure di prevenzione è stato negli ultimi anni rafforzato anche attraverso strumenti specifici per fronteggiare gravi episodi verificatisi in contesti pubblici. In tale ambito, il Questore ha emesso 52 D.A.C.U.R. (Divieti di Accesso alle Aree Urbane), di cui 22 nella variante del divieto di accesso o stazionamento nelle immediate vicinanze di pubblici esercizi e locali di intrattenimento (cosiddetto “Daspo Willy”). I provvedimenti sono stati adottati nei confronti di soggetti responsabili di disordini o reati commessi nei pressi di locali pubblici. La loro violazione comporta la reclusione da 1 a 3 anni e una multa da 10.000 a 24.000 euro.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle situazioni familiari e affettive, nell’ambito delle quali sono emerse ipotesi di violenza domestica e atti persecutori. In questi casi, gli ammonimenti emessi sono stati 39.

L’ammonimento rappresenta uno strumento gratuito di prevenzione che consiste in un avvertimento formale rivolto all’autore delle condotte, finalizzato a interrompere comportamenti molesti, intrusivi, minacciosi o violenti. Si configura come una sorta di “cartellino giallo”, accompagnato dall’invito a intraprendere un percorso trattamentale basato su colloqui con un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi e medici, volto a favorire l’acquisizione di consapevolezza e responsabilità. Tale misura sta evidenziando risultati positivi anche in termini di riduzione della recidiva.

Sul piano della prevenzione, assumono inoltre particolare rilievo gli incontri con gli studenti, promossi dal Questore in linea con i progetti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, considerati uno strumento strategico per rafforzare il dialogo con i giovani e promuovere la cultura della legalità.