Aveva detto ai genitori di doversi laureare alla Luiss: ma dagli accertamenti risultava non iscritta dal 2024. Gli inquirenti non escludono alcuna pista.
Roma – Una ragazza di 23 anni, originaria della Sicilia, è morta nella mattinata di giovedì 16 aprile nel palazzo in cui risiedeva, nel quartiere Trieste di Roma. A dare l’allarme è stato il portiere dell’edificio, ma i soccorritori non hanno potuto fare nulla per salvarla. Secondo le prime ricostruzioni, la giovane sarebbe caduta nella tromba delle scale. Gli inquirenti stanno vagliando tutte le ipotesi, inclusa quella di un gesto volontario.
A rendere la vicenda ancora più intricata è una scoperta emersa nelle ore successive: la studentessa aveva riferito ai genitori – arrivati appositamente nella Capitale – che il giorno dopo, venerdì pomeriggio, avrebbe discusso la tesi all’università Luiss Guido Carli. Le verifiche, tuttavia, hanno rivelato che risultava non iscritta all’ateneo già dal 2024. Gli investigatori stanno ora ricostruendo minuziosamente le ultime ore della sua vita: sono state ascoltate le coinquiline che l’avevano vista uscire di casa quella mattina, così come i familiari e il fidanzato. Sotto esame anche il suo telefono cellulare.