Il micio di due anni è stato trovato in fin di vita nel giardino condominiale. Associazioni animaliste in rivolta.
Roma – Un episodio di inaudita crudeltà ha sconvolto la comunità di Acilia, dove un gatto domestico di nome Odino è stato bersaglio di una violenta tortura. Il felino, di soli due anni e mezzo, è stato rinvenuto lo scorso 10 aprile all’interno di un giardino condominiale in condizioni disperate, vittima di sevizie che hanno lasciato segni indelebili sul suo corpo.
Le ferite riportate sono agghiaccianti: un orecchio bruciato e lacerazioni gravissime alle zampe posteriori. Secondo i primi riscontri dei veterinari, le lesioni sarebbero state causate dall’esplosione di un petardo o dall’utilizzo diretto del fuoco, dopo che l’animale era stato presumibilmente immobilizzato, provocando un blocco della circolazione.
Trasportato d’urgenza in una clinica specializzata, Odino è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. I medici non hanno avuto scelta: è stata necessaria l’amputazione totale della zampa destra e quella parziale della sinistra. Attualmente il micio si trova in prognosi riservata e dovrà affrontare nuove operazioni all’orecchio, con l’alto rischio di rimanere sordo.
La famiglia di Odino riferisce che il gatto era benvoluto e non aveva mai creato disagi nel palazzo. Tuttavia, la vicenda assume contorni ancora più inquietanti a causa di alcuni precedenti segnalati dai residenti: nei giorni scorsi, altri gatti della zona sarebbero rientrati a casa sporchi di olio, segnale che potrebbe indicare una serie di maltrattamenti sistematici nel quartiere.
LNDC Animal Protection e l’Ente Nazionale Protezione Animali sono scese in campo con denunce formali alla Procura della Repubblica e appelli alla cittadinanza. Si chiede a chiunque abbia visto o sentito qualcosa di segnalarlo, anche in forma anonima, alle forze dell’ordine o agli sportelli legali delle associazioni.