La docente di francese ha lasciato l’ospedale. Il ministro Valditara premia lo studente che ha affrontato l’aggressore.
Bergamo – Si è concluso oggi pomeriggio, lunedì 30 marzo 2026, il ricovero di Chiara Mocchi, la professoressa di 57 anni accoltellata da un suo studente all’interno della scuola media “Leonardo da Vinci” di Trescore Balneario. La docente ha lasciato l’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove era giunta in condizioni critiche ed era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
In una lettera dettata con voce flebile poco prima delle dimissioni, la professoressa ha voluto esprimere la sua profonda gratitudine verso i donatori di sangue dell’Avis che le hanno permesso di sopravvivere, ma il suo pensiero più intenso è andato a chi, fisicamente, ha impedito che l’aggressione diventasse un omicidio: un altro studente di soli 13 anni. Mentre l’aggressore la colpiva ripetutamente al collo e al torace con un pugnale, un compagno di classe, indicato con l’iniziale “E.”, è intervenuto senza esitazione.
Richiamato dalle urla dell’insegnante, il 13enne ha affrontato il coetaneo armato, colpendolo con dei calci e costringendolo alla fuga, mettendo a rischio la propria incolumità. “È indubbiamente un eroe – ha dichiarato all’Ansa l’avvocato della docente, Angelo Lino Murtas -. Ha rischiato di essere accoltellato a sua volta. Sono intenzionato a proporlo per una medaglia al valore”.
Il gesto di straordinario coraggio del giovane studente ha colpito anche i vertici del boverno. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dopo aver fatto visita alla professoressa Mocchi nella giornata di ieri, ha contattato la dirigente scolastica dell’istituto di Trescore. L’obiettivo è invitare ufficialmente il giovane “E.” e tutta la sua classe presso la sede del Ministero a Roma, per una cerimonia di ringraziamento e una premiazione ufficiale per l’alto senso civico dimostrato.