Serata di caos nel carcere minorile di Milano. Polizia penitenziaria in assetto di sicurezza, nessun ferito.
Milano – Una domenica sera di alta tensione all’istituto penitenziario minorile Cesare Beccaria. Il 1° marzo, il carcere milanese è stato teatro di una nuova protesta scaturita da una lite tra detenuti, che ha richiesto il dispiegamento delle forze di sicurezza e dei vigili del fuoco.
La rivolta, scoppiata nelle ore serali, ha seguito un copione ormai tristemente noto per la struttura di via Calchi Taeggi. Tutto sarebbe partito da un acceso diverbio tra giovani detenuti situati in celle diverse. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti, con il lancio di oggetti e aggressioni verbali incrociate.
Come spesso accade durante questi momenti di tensione, sono stati appiccati dei piccoli fuochi all’interno delle celle. L’intervento preventivo dei vigili del fuoco ha permesso di domare le fiamme sul nascere, evitando che il fumo invadesse i reparti.
Gli agenti del gruppo di intervento della polizia penitenziaria hanno circondato il perimetro esterno della struttura per prevenire tentativi di fuga, mentre all’interno il personale cercava di riportare la calma.
Fortunatamente, nonostante la gravità del disordine, non si registrano feriti né tra i ragazzi né tra il personale di custodia, e non sono stati segnalati tentativi di evasione. In tarda serata la situazione è tornata alla normalità, ma resta alta l’attenzione sulle criticità croniche che affliggono il Beccaria.