Tram deragliato, le vittime sono un imprenditore e un senzatetto

Le due vite spezzate nel pomeriggio di venerdì raccontano storie diverse, unite da un destino tragico su quel mezzo di ultima generazione.

Milano – E’ di due morti e numerosi feriti gravi il bilancio del drammatico deragliamento del tram della linea 9 avvenuto venerdì 27 febbraio in viale Vittorio Veneto. Mentre la città si interroga sulla sicurezza dei nuovi mezzi Stadler, emergono i volti delle vittime e i primi dettagli sull’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano.

Le due vite spezzate nel pomeriggio di venerdì raccontano storie diverse, unite da un destino tragico su quel tram di ultima generazione.

Ferdinando Favia (59 anni): nato a Milano ma residente a Vigevano, era un imprenditore nel settore del marketing e della pubblicità. Al momento dello schianto era seduto accanto alla compagna; l’impatto lo ha sbalzato fuori dalla vettura, uccidendolo sul colpo. La donna è ora ricoverata in codice rosso al Fatebenefratelli.

Abdou Karim Tourè (58 anni): senegalese senza fissa dimora, è stato proiettato fuori dal mezzo probabilmente attraverso un finestrino frantumato. Trovato dai soccorritori quasi sotto il tram in arresto cardiaco, è deceduto poco dopo l’arrivo al Niguarda. Nessuno dei familiari o amici della numerosa comunità senegalese milanese si è presentato in ospedale.

Il conducente del tram, un veterano dell’Atm con 34 anni di servizio, è attualmente piantonato in ospedale in stato di choc. Ai colleghi e agli inquirenti avrebbe ripetuto: “Mi sono sentito male, ho avuto un malore”. La pm Elisa Calanducci ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto atti fondamentali per verificare la sua versione.

Gli investigatori analizzeranno i tabulati e l’attività del suo smartphone per escludere distrazioni al momento dello scambio in via Lazzaretto. Saranno analizzati i dati tecnici del Tramlink per capire perché il mezzo procedesse a una velocità tale da deragliare. Il conducente verrà sottoposto a test tossicologici e accertamenti clinici per confermare l’effettivo malore improvviso.

Resta critica la situazione per altri cinque passeggeri, in particolare per due persone attualmente in rianimazione al Policlinico. Atm ha espresso profondo cordoglio e sta collaborando attivamente con le autorità per fare luce su quello che è già considerato uno dei più gravi incidenti tranviari della storia recente di Milano.