La vittima è stata colpita con cocci di bottiglia e pietre. L’aggressore, rimasto lievemente ferito, è piantonato in ospedale.
Pordenone – Era bastata una telefonata disperata della figlia perché Marius Adrian Dorubantu corresse da lei senza esitare. Il 59enne è arrivato davanti alla villetta di Porcia, in provincia di Pordenone, e ha cercato di mettersi tra sua figlia e l’uomo che la minacciava. Quel gesto di solidarietà gli è costato la vita.
Tutto è cominciato poco dopo le 15.30, quando la donna di 39 anni ha chiamato il 112 raccontando di essere stata colpita dall’ex compagno, Fabrizio Barberini, e di essersi barricata in bagno con i figli minorenni per paura che la situazione potesse peggiorare. Poco dopo aveva chiamato anche il padre, chiedendogli di intervenire. Il 59enne si è precipitato sul posto e ha affrontato l’ex genero in strada. La discussione è degenerata rapidamente. Quando i soccorritori sono arrivati, una pattuglia della polizia stava già tentando di rianimare l’uomo, colpito con oggetti contundenti e taglienti, probabilmente bottiglie rotte e pietre raccolte dal selciato. Non c’è stato nulla da fare.
Barberini, rimasto a sua volta ferito, è ora ricoverato in ospedale, piantonato dalla polizia e non sarebbe in pericolo di vita. Davanti agli investigatori avrebbe sostenuto di aver agito per legittima difesa. La donna, sotto choc e con lievi ferite, è stata accompagnata in ospedale per accertamenti, mentre i figli minorenni sono stati affidati ai familiari.
Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e verificare se ci fossero state tensioni pregresse tra i due.