In occasione della Giornata mondiale contro il bullismo, il governo lancia un piano di sostegno psicologico via chat per i ragazzi tra i 13 e i 15 anni.
L’Italia celebra oggi la Giornata Mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo, una ricorrenza istituita nel 2017 che oggi assume un valore ancora più concreto. Per rispondere alle ferite invisibili di milioni di adolescenti, il Ministero dell’Istruzione ha annunciato l’arrivo di una soluzione tecnologica innovativa: un’applicazione dedicata al sostegno psicologico che permetterà ai ragazzi di età compresa tra i 13 e i 15 anni di richiedere aiuto direttamente dal proprio smartphone. L’obiettivo è quello di intercettare il disagio prima che le fragilità tipiche dell’età evolutiva degenerino in traumi profondi o conseguenze tragiche.
Il servizio funzionerà attraverso un sistema di voucher individuali che ogni studente potrà attivare una volta per anno scolastico. Ogni buono garantirà l’accesso gratuito a un ciclo di cinque incontri della durata di sessanta minuti, da svolgersi interamente in via telematica. Gli studenti saranno seguiti da professionisti iscritti all’albo degli psicologi e specializzati nelle problematiche dell’adolescenza, garantendo uno spazio protetto e anonimo dove i minori potranno sfogarsi senza il timore di subire giudizi o ritorsioni da parte dei coetanei.
Questa strategia punta a superare il divario socioculturale, offrendo un supporto concreto anche alle famiglie che non potrebbero permettersi i costi elevati della terapia privata. Attraverso il rafforzamento dell’autostima e della fiducia, i consulenti aiuteranno gli alunni a sconfiggere le ansie paralizzanti che spesso portano all’isolamento. Con questa iniziativa, lo smartphone smette di essere una potenziale arma di offesa digitale per trasformarsi in uno scudo tecnologico fondamentale per la tutela della salute mentale delle nuove generazioni.