Patrigno “orco” arrestato per tre anni di abusi sulla figlia

Una 14enne rompe il silenzio dopo anni di violenze e minacce. L’uomo teneva l’intera famiglia sotto scacco: “Se parlate, gli assistenti sociali vi porteranno via”.

Enna – Per tre lunghissimi anni il “segreto di famiglia” è stato un macigno insostenibile, un incubo fatto di palpeggiamenti e violenze consumate tra le mura di casa. La polizia ha arrestato un uomo con l’accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti: la vittima è la figlia della sua ex compagna, una ragazzina che ha dovuto subire i suoi abusi da quando aveva solo 11 anni.

Non era solo un predatore, ma un vero tiranno domestico che aveva trasformato l’abitazione in una prigione psicologica per la madre della giovane e per le altre figlie minorenni. Il sistema dell’uomo era diabolico: aveva imposto regole rigidissime e un clima di ansia costante per assicurarsi che nessuno parlasse all’esterno.

La minaccia era sempre la stessa, un ricatto emotivo atroce: chi avesse svelato i rapporti proibiti avrebbe causato l’intervento degli assistenti sociali. “Vi divideranno dalla mamma e vi chiuderanno in strutture diverse”, ripeteva l’uomo per sigillare le labbra delle sue vittime, alternando le pressioni psicologiche alle botte. Un regime di terrore che serviva a coprire il suo crimine più immondo, commesso proprio su chi avrebbe dovuto proteggere.

Le indagini della Squadra Mobile hanno però squarciato il velo di omertà forzata. Gli investigatori hanno ricostruito un quadro fatto di violenze reiterate e maltrattamenti sistematici contro l’intero nucleo familiare. Ora per l’uomo si sono aperte le porte del carcere, mettendo fine a quel silenzio che per tre anni ha soffocato la vita di una bambina. Per la 14enne e la sua famiglia inizia ora il difficile percorso per lasciarsi alle spalle quanto accaduto.