L’orrore ripreso dalle telecamere di un distributore: un ragazzo scaglia via la piccola mascotte della colonia. La Lav sporge denuncia: “Gesto inaccettabile”.
Siracusa – Si era avvicinata solo per chiedere una carezza, un piccolo gesto d’affetto tipico di chi è abituato a fidarsi degli umani. Invece, per la piccola Nerina, gatta simbolo di una colonia felina siciliana, l’incontro con un gruppo di ragazzi si è trasformato in un incubo. Le immagini delle telecamere di sicurezza di un distributore automatico di bevande hanno catturato una scena che toglie il fiato: un giovane, senza alcun motivo, ha sferrato un violento calcio alla gattina, scaraventandola fuori dal locale. Un colpo così brutale da provocarle un grave trauma alla vescica.
A dare l’allarme è stata una testimone oculare, che ha subito allertato i volontari della Lav di Siracusa. La piccola Nerina è stata soccorsa e curata, ma lo sdegno in città è altissimo. “Quale essere umano può fare una cosa del genere a una gattina che voleva solo una coccola?”, si chiedono i responsabili dell’associazione animalista, che hanno già depositato una denuncia formale allegando i video dell’aggressione.
Le riprese non lascerebbero dubbi sulla dinamica e potrebbero presto dare un nome e un volto all’aggressore. Anche il Comune di Siracusa è sceso in campo con l’assessora Daniela Vasques, che ha chiesto indagini serrate. Gli inquirenti stanno ora analizzando i filmati delle telecamere dei supermercati vicini per rintracciare il motorino su cui viaggiava il gruppo di ragazzi.
La Lav sottolinea con preoccupazione un dato amaro: ancora una volta, a compiere gesti di una crudeltà così gratuita contro gli animali sono i giovanissimi. Ora Nerina sta provando a guarire, mentre l’intera comunità aspetta che chi ha alzato il piede contro di lei ne risponda davanti alla legge.
In Italia, chi si scaglia contro un animale indifeso rischia conseguenze pesantissime: secondo l’articolo 544-ter del Codice Penale, il reato di maltrattamento può costare fino a 18 mesi di reclusione o una multa salatissima che arriva a 30mila euro. Nel caso di Nerina, la gratuità della violenza e l’assenza di provocazione aggravano la posizione del responsabile, poiché la legge punisce con particolare severità la crudeltà ingiustificata.