Frode hi-tech all’esame di guida: due denunciati

Micro-telecamere, auricolari e suggeritori esterni per superare l’esame: scoperto il meccanismo e sequestrata l’attrezzatura.

Verbania – La costante collaborazione tra la squadra di polizia giudiziaria della Sezione polizia stradale e la Motorizzazione civile di Domodossola ha impedito il conseguimento fraudolento di una patente di guida.

Nella mattinata di martedì 20 gennaio, gli operatori della polizia stradale di Verbania hanno denunciato un cittadino egiziano di 22 anni residente in provincia per aver tentato di superare l’esame per il conseguimento della patente civile di guida attraverso l’utilizzo di strumentazione illecita.

In particolare l’uomo indossava una micro-telecamera occultata nel bottone del polsino sinistro della camicia, collegata ad un modem celato all’interno dei pantaloni, funzionale alla trasmissione delle immagini dei quiz ad un suggeritore esterno, oltre a una micro-auricolare inserita nella profondità dell’orecchio, collegato ad un telefono cellulare apparentemente spento e precedentemente consegnato al Funzionario della MCTC, ma che in realtà era acceso e permetteva al candidato di ricevere le risposte esatte.

Gli agenti della polizia di Stato si sono insospettiti proprio per la presenza del telefono spento con lo schermo rotto, espediente già riscontrato in altri casi analoghi, pertanto nel corso della seduta hanno estratto la SIM, impedendo che l’interessato ricevesse le risposte. Al termine dell’esame, gli operatori hanno perquisito l’extracomunitario rinvenendo i dispositivi illeciti sopra indicati, che venivano sottoposti a sequestro.

Il denunciato decideva allora di collaborare e descriveva la persona che la mattina stessa gli aveva fornito i dispositivi, spiegando che solo dopo aver superato l’esame avrebbe dovuto corrispondere la somma di 2.500 Euro ed incontrarsi presso il Centro Commerciale Carrefour DI Domodossola per la restituzione della strumentazione.

Il personale di polizia si recava sul posto, dove individuava e bloccava un uomo pakistano di 24 anni residente in Lombardia, nella cui auto veniva rinvenuto e sequestrato ulteriore materiale preposto alla commissione di simili reati, tra cui un telefono cellulare, un gilet munito di micro-telecamera celata nella zip di una cerniera, la custodia del micro-auricolare consegnato all’egiziano e due pinzette funzionali all’estrazione degli auricolari dalle orecchie.

Anche questo secondo soggetto è stato deferito all’A.G. in concorso. Infine, il ventiduenne egiziano è stato accompagnato dagli agenti presso l’ospedale di Verbania, ove personale medico ha proceduto non senza difficoltà all’estrazione della micro-auricolare.