“500 euro o facciamo del male a te e a tuo figlio”: l’agguato a Corona

Trappola tesa con la polizia nella notte a Città Studi. Bloccato un 20enne, figlio di un noto giornalista tv.

Milano – Bastano poche parole su uno schermo per trasformare una notte qualunque in un incubo: “Consegna 500 euro o facciamo del male a te e a tuo figlio”. A riceverle è stato Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi, preso di mira nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre da due giovani che lui stesso ha descritto come “ex amici del figlio”. Ma il ricatto si è ritorto contro i suoi autori, perché all’appuntamento fissato tra le auto in sosta di Città Studi, nascosta nel buio, ad attenderli c’era la polizia.

Tutto comincia nella tarda serata di giovedì, quando sul cellulare del fotografo 52enne piovono chiamate e messaggi minacciosi. La richiesta è secca: 500 euro in contanti, altrimenti faranno del male a lui e al primogenito Carlos Maria, il figlio avuto da Nina Moric nel 2002. Corona non cede. Intorno all’una si presenta all’ufficio denunce di via Fatebenefratelli e mette le chat sotto gli occhi degli agenti, spiegando che i due ricattatori lo stanno aspettando in via Noè, in zona Città Studi, per lo scambio di denaro.

Da lì scatta la trappola. Corona risale sul suo Range Rover e si dirige verso il luogo dell’appuntamento, seguito a distanza da due volanti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura, con fari e lampeggianti spenti. L’attesa dura pochi istanti. Appena l’auto si ferma, dall’ombra sbuca uno dei due giovani che, senza accorgersi dei poliziotti, sfonda il lunotto posteriore del suv con un colpo di catena.

È il momento in cui gli agenti entrano in scena. Bloccano il ragazzo prima che possa usare lo spray urticante che ha con sé. Il complice tenta la fuga a piedi, ma viene presto identificato.

Il fermato è un 20enne milanese, figlio di un noto giornalista e conduttore televisivo, ritenuto l’autore delle telefonate e dei messaggi. Il presunto complice ha 24 anni. Al termine degli accertamenti il giovane è stato denunciato a piede libero per tentata estorsione e danneggiamento aggravato. La perquisizione nel suo appartamento, scattata dopo il ritrovamento di alcune foto sospette sul cellulare, non ha portato al sequestro di armi.

Restano da chiarire i motivi del ricatto, tanto più che i due risultano conoscenti del figlio. L’episodio piomba su un periodo già turbolento per Corona: nei giorni scorsi Belén Rodríguez ha annunciato di averlo denunciato dopo una puntata di “Falsissimo”, mentre il Garante della Privacy lo ha multato per il cosiddetto “Bova gate”.