Vogliono uccidere Tina la cinghialina!

È di nuovo allarme per gli animali da compagnia: dopo la vicenda a lieto fine della Sfattoria degli Ultimi, gli animali da compagnia sono di nuovo in pericolo. Ora a rischiare la vita è la cinghialina Tina: l’Asl vuole ucciderla.

La storia di “Tina la cinghialina” ha suscitato una forte indignazione in Italia e ha scatenato una vera e propria mobilitazione per la difesa degli animali da compagnia. La vicenda, che riguarda la decisione dell’ASL di Novara di uccidere l’animale per motivi di contenimento della diffusione della Peste Suina Africana, ha fatto il giro del mondo, suscitando l’indignazione di tutti coloro che considerano gli animali esseri senzienti e degni di rispetto e protezione.

Appello in difesa degli animali da compagnia

Tina, che è stata adottata da Gabriele quando era ancora una cucciola, è diventata parte integrante della sua famiglia e gode di ottima salute. Nonostante ciò, l’ASL ha deciso che deve essere uccisa, ignorando completamente il fatto che sia un animale da compagnia e che non costituisca alcun rischio per l’ambiente circostante.

La decisione dell’ASL ha fatto sì che il Rifugio Miletta, insieme all’avvocato Angelita Caruocciolo, si sia mobilitato per difendere Tina, presentando ricorso al Tar e lanciando una petizione che ha raccolto numerose firme. L’episodio ha suscitato l’indignazione di tanti cittadini, associazioni animaliste e persino di alcune personalità politiche, che hanno chiesto che Tina sia salvata e che la decisione dell’ASL venga revocata.

Il caso di Tina si aggiunge a una serie di episodi che hanno visto gli animali da compagnia al centro dell’attenzione, in particolare per quanto riguarda la tutela dei loro diritti e della loro incolumità. Questi animali, che sempre più spesso vengono considerati parte integrante delle famiglie, devono essere protetti e difesi da qualsiasi forma di violenza e sfruttamento, proprio come qualsiasi altro essere vivente.

La difesa degli animali da compagnia rappresenta un passo importante verso la costruzione di una società più etica e rispettosa dell’ambiente e di tutte le forme di vita che lo popolano. La vicenda di Tina deve rappresentare un monito per tutti noi, affinché siamo sempre più attenti e vigili nei confronti dei diritti degli animali e per garantire che nessuno possa mettere in pericolo la loro vita o la loro incolumità.

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