Domiciliari per cinque indagati e obbligo di firma per altri sei dopo i disordini in Piazza Marina, cuore della movida.
Barletta – Il Gipdel Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica, ha disposto l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di undici giovani, di età compresa tra i 23 e i 34 anni, ritenuti responsabili a vario titolo di rissa aggravata, tentata rapina impropria, lesioni personali, danneggiamento e porto di strumenti atti ad offendere.
Nello specifico, per cinque dei soggetti coinvolti — tre residenti a Cerignola e due a Barletta — è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone non conviventi, mentre per i restanti sei indagati è scattato l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria presso le stazioni dell’Arma territorialmente competenti.
I fatti traggono origine dai gravi disordini registrati nella notte tra l’1 e il 2 marzo 2025 nei pressi del locale “Plaza”, in Piazza Marina, cuore della movida di Barletta. L’attività investigativa, condotta dai militari della locale Compagnia, ha permesso di accertare come due fazioni contrapposte — giovani del posto e soggetti provenienti da Cerignola — abbiano dato vita a una violenta rissa scaturita da deliberate provocazioni.
Le fasi iniziali dello scontro sono state caratterizzate da manovre automobilistiche pericolose, con vetture di grossa cilindrata lanciate a velocità sostenuta attorno alla rotonda, arrivando a lambire i pedoni e mettendo a rischio l’incolumità pubblica in un’area densamente frequentata e vicina a sedi istituzionali.
La ricostruzione della vicenda è stata possibile grazie a una analisi tecnica dei filmati di videosorveglianza, integrata dal monitoraggio dei profili social degli indagati. Gli investigatori hanno identificato i partecipanti anche attraverso dettagli come abbigliamento, accessori e tatuaggi mostrati online nelle ore precedenti ai fatti.
Durante i tumulti, la violenza si è estesa anche agli arredi urbani e alle pertinenze del locale: pali della segnaletica stradale sradicati e utilizzati come armi, fioriere e oggetti contundenti lanciati tra i presenti.
Particolarmente grave la posizione di due giovani di Cerignola, di 23 e 24 anni, ai quali è contestata la tentata rapina impropria per aver cercato di sottrarre gli occhiali da vista a un contendente, colpendolo al volto con un pugno.
Diversi partecipanti hanno riportato lesioni personali, in alcuni casi causate anche da investimenti volontari con autovetture in fuga, con prognosi fino a otto giorni per traumi cranici e lussazioni.