La Bmw dell’assessore Salemi rimossa col carro attrezzi davanti al Municipio. Il politico ha subito provveduto a regolarizzare la sua posizione.
Viareggio – Un controllo di routine si è trasformato in un caso politico che sta facendo il giro del web. I vigili urbani, impegnati nel contrasto al parcheggio selvaggio, hanno multato e sequestrato una Bmw di grossa cilindrata lasciata in divieto di sosta. La sorpresa è arrivata al momento di compilare il verbale: il proprietario del veicolo è Rodolfo Salemi, l’assessore comunale che ha tra le sue deleghe proprio quella alla polizia municipale.
L’episodio, avvenuto nella mattinata di martedì 3 marzo 2026, ha visto gli agenti applicare il regolamento alla lettera, senza guardare in faccia al proprio “superiore”. La vettura era parcheggiata in una via poco distante dal Palazzo Comunale. Durante l’accertamento per il divieto di sosta, i vigili hanno inserito la targa nei terminali scoprendo un’irregolarità ben più grave
La copertura Rca della Bmw era scaduta da settimane (alcune fonti parlano addirittura di novembre scorso). Come previsto dal Codice della Strada, è scattato il sequestro amministrativo immediato. Sotto gli occhi increduli dei passanti, l’auto dell’assessore è stata caricata sul carro attrezzi e portata in deposito.
Rodolfo Salemi, 31 anni, è un volto noto della politica versiliese. Ex esponente di Forza Italia e già vicepresidente di Anci Giovani Toscana, siede in Consiglio Comunale dal 2015. Oltre all’impegno istituzionale, lavora come rappresentante farmaceutico. Proprio la sua delega alla sicurezza e alla municipale rende l’episodio un paradosso burocratico che ha scatenato l’ironia dell’opposizione e dei cittadini.
L’assessore non ha cercato scuse. Nel pomeriggio di ieri ha provveduto immediatamente a pagare la multa per il divieto di sosta e per la mancanza di copertura assicurativa (una sanzione che ammonta a diverse centinaia di euro). Ha quindi rinnovato la polizza assicurativa, atto necessario per poter avviare le pratiche di dissequestro del veicolo.
Nonostante la “gaffe” amministrativa, l’operato dei vigili è stato lodato per l’imparzialità dimostrata nel sanzionare colui che, di fatto, è il vertice politico del loro comando.