Verso la patente a 17 anni: le ipotesi di riforma del Mit

Il Ministero dei Trasporti ha avviato il confronto con operatori e associazioni su quindici ipotesi di riforma del Codice della Strada.

Roma – Tra i punti più rilevanti della consultazione voluta dal ministro Matteo Salvini spicca l’abbassamento dell’età per conseguire la patente di guida. Al centro della proposta c’è un sistema di multe proporzionali all’entità della violazione: più alto il limite superato, più severa la sanzione. In autostrada l’ipotesi allo studio prevede 10 euro in più per ogni chilometro orario oltre il limite di 130, così che chi viaggia a 140 pagherebbe 100 euro e chi sfiora i 170 arriverebbe a 400 euro; sulle strade urbane con limite a 50 o 30 km/h, l’aggravio sarebbe invece di 5 euro per ogni chilometro orario in eccesso.

Cambia anche la destinazione dei proventi: il Mit propone di destinare il 70% all’ente proprietario della strada per interventi di sicurezza e il restante 30% a chi accerta l’infrazione, per le attività di controllo e notifica.

Sul fronte della guida, la novità più discussa riguarda l’età per ottenere la patente: recependo le direttive europee, che hanno abbassato a 17 anni la soglia per la patente B, l’Italia potrebbe introdurre la guida accompagnata a 16 anni per chi ha già la A1 o la B1. Allo studio anche la possibilità di guidare a 17 anni mezzi pesanti senza rimorchio con patente B e Cqc, e, per contrastare la carenza di autisti professionali, di condurre veicoli che richiedono la patente C anche senza aver ancora conseguito la Cqc, purché iscritti a un corso di qualificazione.

Tra le altre misure, una stretta sui veicoli senza assicurazione, con controlli rafforzati tramite le banche dati della Motorizzazione e un possibile divieto di marcia digitale che porterebbe al sequestro immediato del mezzo in caso di irregolarità riscontrata su strada. Si valuta inoltre l’introduzione del sorpasso a destra in autostrada, attraverso la circolazione per file parallele sulle tratte a tre corsie, mentre per i motociclisti sono previste maggiori protezioni e la possibilità di percorrere la corsia di emergenza in caso di incidenti, garantendo comunque il passaggio dei soccorsi. L’obiettivo dichiarato dal ministro Matteo Salvini è arrivare a un testo che metta al centro la sicurezza della circolazione, restando il più possibile vicino alle esigenze di chi guida.