La donna sarebbe stata ripresa dalle telecamere mentre prendeva il cellulare di un paziente: recuperate anche due felpe dell’ospedale.
Verona – Il 24 agosto la polizia ha denunciato in stato di libertà una cittadina rumena di 58 anni per il reato di furto aggravato di un telefono cellulare ai danni di un paziente del Pronto Soccorso di Borgo Roma.
L’intervento del personale in servizio presso il Posto fisso di Borgo Roma e poi delle volanti è scattato a seguito della segnalazione da parte del personale sanitario, che ha richiesto l’intervento della Polizia dopo che un paziente aveva riferito la scomparsa del proprio telefono cellulare, lasciato sul lettino del Pronto Soccorso durante una temporanea assenza.
Gli operatori, dopo aver acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’ospedale, hanno ricostruito la dinamica del furto. Dalle registrazioni è emerso che una donna, dopo essersi avvicinata più volte al lettino occupato dal paziente, si era impossessata del cellulare, lo aveva occultato nella tasca dei pantaloni e si era quindi allontanata dal reparto.
Gli accertamenti avviati nell’immediatezza hanno consentito agli agenti di ricostruire l’abbigliamento indossato da quest’ultima e di individuarla poco dopo, ancora all’interno della struttura ospedaliera, mentre seguiva un’operatrice socio-sanitaria nell’area del Pronto Soccorso.
Riconosciuta dagli operatori come la persona ripresa dalle telecamere, la donna è stata accompagnata negli uffici della Polizia di Stato per gli ulteriori accertamenti. Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno verificato il contenuto di un sacchetto di plastica che la donna aveva con sé, all’interno del quale sono state rinvenute due felpe di proprietà dell’Azienda Ospedaliera. Gli indumenti, risultati sottratti poco prima, sono stati recuperati e successivamente restituiti alla struttura sanitaria.
Gli accertamenti effettuati hanno inoltre evidenziato a carico della donna precedenti specifici per reati contro il patrimonio.
Al termine delle attività, la stessa è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona per furto aggravato.
Proseguono, infine, gli accertamenti finalizzati al recupero del telefono cellulare sottratto al paziente.