Gli agenti di polizia incastrano uno dei malviventi dopo la fuga e riconsegnano alla 77enne la refurtiva da 5mila euro.
Verona – La polizia ha arrestato, ieri pomeriggio, un uomo di 30 anni di origine partenopea, per un furto di gioielli commesso all’interno dell’abitazione di una 77enne, residente in zona Borgo Milano.
L’attività, che ha consentito di individuare uno dei presunti responsabili e di recuperare i monili in oro indebitamente sottratti, è iniziata intorno alle 14:30, dopo la segnalazione di due uomini che si aggiravano con fare sospetto tra le abitazioni della zona di via Marsala. Nel corso delle verifiche, estese anche alle vie limitrofe, gli agenti delle volanti hanno individuato, nella vicina via Ippolito Nievo, un uomo seduto su una panchina e hanno deciso di sottoporlo a controllo.
Il trentenne, che è apparso da subito particolarmente agitato e ha dichiarato di non avere con sé alcun documento, ha fornito diverse generalità nel corso dell’identificazione, nessuna delle quali ha trovato riscontro nelle banche dati. Gli agenti, insospettiti, lo hanno dunque invitato a raggiungere la vicina abitazione nella quale sosteneva di risiedere per recuperare la carta di identità; a quel punto, l’uomo si è dato alla fuga.
Una volta raggiunto il parco Cesare Lombroso, pensando di riuscire a far perdere le proprie tracce, ha scavalcato una recinzione ed è scivolato nel fossato delle vecchie mura che delimitano l’area verde. Subito soccorso, il trentenne è stato trasportato dal personale sanitario all’ospedale di Borgo Trento. Proprio nei pressi del punto di caduta, gli agenti hanno poi recuperato il borsello che l’uomo indossava ed hanno trovato al suo interno numerosi gioielli in oro e in argento, diverse banconote e un biglietto ferroviario per la tratta Napoli-Verona, acquistato nella stessa giornata.
Alla luce del rinvenimento dei preziosi, i poliziotti hanno effettuato immediati accertamenti per verificare se fossero stati segnalati furti in abitazione. È così emerso che, poco prima, una donna di 77 anni aveva contattato le forze dell’ordine per un furto commesso nel proprio appartamento di via Dandolo. La donna aveva riferito che due uomini, qualificatisi falsamente come poliziotti, erano riusciti a entrare con il pretesto di dover controllare, a seguito di alcuni furti commessi nella zona, gli oggetti preziosi custoditi in casa. Mentre uno dei due la intratteneva in un’altra stanza, l’altro aveva rovistato nei cassetti della camera da letto, impossessandosi di numerosi monili di sua proprietà. I gioielli rinvenuti nel borsello, il cui valore complessivo è stato stimato tra i 4.000 e i 5.000 euro, sono stati riconosciuti dalla settantaseienne come propri e restituiti.
Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza hanno consentito di risalire alla corretta identità del presunto responsabile, risultato già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio. Il trentenne è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che questa mattina ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Proseguiranno gli accertamenti finalizzati all’individuazione dell’altro uomo coinvolto nell’episodio.