Vandali a 11 anni: 30 auto deturpate, famiglie nei guai

Le telecamere incastrano i giovanissimi, “non imputabili”. Ma ora i genitori dovranno sborsare 40mila euro per risarcire i danni.

Milano – Una domenica pomeriggio trasformata in un raid vandalico che ha lasciato il segno, letteralmente, su decine di carrozzerie. A Pogliano Milanese, nell’hinterland del capoluogo lombardo, i proprietari di almeno 30 automobili hanno fatto una scoperta amara lo scorso primo febbraio: le loro vetture, parcheggiate tra via Bellini, via Verdi e piazza Europa, erano state deturpate con enormi svastiche e disegni volgari tracciati con oggetti appuntiti.

Le indagini della polizia locale, avviate immediatamente dopo le prime segnalazioni, hanno portato a un risultato sorprendente. Analizzando i filmati delle telecamere di video-sorveglianza, come riporta Today, gli agenti hanno identificato i responsabili: non una banda di teppisti esperti, ma due ragazzini di appena 11 anni. Convocati al comando insieme ai genitori — rimasti increduli e del tutto ignari delle gesta dei figli — i due hanno dovuto ammettere le proprie responsabilità.

Tuttavia, la legge parla chiaro: avendo meno di 14 anni, i giovani vandali non sono imputabili penalmente. Questo però non significa che l’episodio resterà senza conseguenze. La responsabilità civile ricade interamente sulle famiglie, che ora si trovano davanti a un conto salatissimo. Secondo una prima stima, i danni alle carrozzerie ammontano a circa 40mila euro. Quella che per i due 11enni è stata probabilmente vissuta come una “bravata” domenicale, si è trasformata in un disastro economico per i loro genitori, chiamati a riparare i danni di un pomeriggio di follia che ha indignato l’intera comunità.