Il corpo di Italo Tarani, di 42 anni, era sul fondo della vasca. Tra le ipotesi un malore improvviso, forse favorito dal gran caldo. Disposta l’autopsia.
Viterbo – Una domenica di relax trasformata nella più atroce delle tragedie. Italo Tarani, operaio di 42 anni residente a Ferentillo, in provincia di Terni, è stato trovato senza vita sul fondo della piscina delle terme di Orte, nella serata di domenica 28 giugno. A fare la macabra scoperta il personale della struttura, che stava procedendo alle operazioni di chiusura dell’impianto. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile: per il quarantaduenne, padre di due figli, non c’era ormai più nulla da fare.
L’allarme è scattato quando gli addetti dello stabilimento si sono accorti della presenza del corpo immobile in acqua, in un momento in cui Tarani si trovava da solo nell’area delle vasche. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli operatori del 118, ma al loro arrivo il cuore dell’uomo aveva già smesso di battere. Quando i carabinieri hanno raggiunto l’impianto, dopo l’orario di chiusura, il corpo era già stato estratto dall’acqua dal personale.
I militari hanno avviato i rilievi e raccolto le testimonianze di chi si trovava all’interno dello stabilimento, elementi che si aggiungeranno agli accertamenti tecnici sull’impianto stesso. La Procura, nella persona del pubblico ministero Michele Adragna, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo – al momento senza indagati – e ha disposto il sequestro della salma in vista dell’autopsia che dovrà chiarire con certezza le cause del decesso.
Nessuna ipotesi viene esclusa: gli investigatori dovranno stabilire se a uccidere Tarani sia stato un malore improvviso, forse favorito dalle temperature roventi che in questi giorni stanno flagellando il Centro Italia, oppure se altri fattori, legati al funzionamento della struttura o a circostanze ancora ignote, abbiano avuto un ruolo. Le Terme di Orte hanno intanto sospeso ogni attività, restando chiuse lunedì e martedì.
Chi conosceva Italo Tarani lo descrive come una persona in perfetta salute, che non aveva mai manifestato problemi fisici. Da quasi vent’anni lavorava come operaio specializzato alla Costantini Srl, azienda del territorio attiva nella lavorazione delle materie plastiche, dove era stimato come un lavoratore instancabile e affidabile. Separato, lascia due figli, di cui una ancora minorenne.
La notizia ha colpito come un pugno allo stomaco l’intera comunità di Ferentillo. Il sindaco Sebastiano Torlini ha affidato ai social un messaggio carico di dolore: “Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere. La tragica e prematura scomparsa del nostro caro amico Italo ha colpito l’intera comunità, lasciando un vuoto immenso. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, esprimiamo il più profondo e sincero cordoglio ai familiari, ai parenti e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.
Ora tocca all’autopsia restituire la verità su quelle ultime ore alle terme. Un padre di famiglia, una giornata di svago e un destino che si è compiuto nel silenzio di una vasca, lontano dagli occhi di tutti.