La Procura ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto. I carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche, attesa per l’autopsia.
Potenza – Quella che doveva essere una giornata di gioia infinita si è trasformata in una tragedia inspiegabile. Francesca Nepita, una giovane mamma di 36 anni, è morta sabato mattina nell’ospedale di Lagonegro poco dopo aver dato alla luce la sua terza figlia. Mentre la neonata fortunatamente sta bene, per Francesca sono insorte complicazioni improvvise che hanno scatenato un’emorragia inarrestabile, rivelatasi purtroppo fatale nonostante i tentativi dei medici.
Sulla vicenda la Procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta per fare piena luce su quanto accaduto in sala parto. I carabinieri hanno già provveduto al sequestro delle cartelle cliniche e si attende ora il conferimento dell’incarico per l’autopsia, che dovrà chiarire se vi siano state responsabilità o se si sia trattato di una tragica fatalità.
Parallelamente, anche l’azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza ha avviato un’indagine interna per analizzare ogni passaggio dell’iter clinico seguito dal personale sanitario.
La notizia ha gettato nello sconforto due comunità: Scalea, dove la donna viveva con il marito e le figlie e dove verrà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, e Santa Maria del Cedro, suo paese d’origine.
Anche i vertici della Regione Basilicata hanno fatto visita alla struttura ospedaliera per esprimere vicinanza alla famiglia, assicurando la massima collaborazione con le autorità competenti per ricostruire la dinamica dei fatti, mentre il personale del reparto resta sotto shock per l’accaduto.