Trattori al Pirellone, la rabbia di Coldiretti: “Stop ai rincari”

Protesta contro il caro-gasolio e la concorrenza sleale: “Agricoltura sotto scacco”. Esposto in Procura per speculazione.

Milano – Una marea di bandiere gialle e centinaia di trattori hanno invaso questa mattina piazza Duca d’Aosta, trasformando il piazzale davanti al Pirellone nel cuore della protesta agricola lombarda. Migliaia di agricoltori della Coldiretti si sono riuniti per denunciare un settore “sotto scacco”, schiacciato tra costi di produzione fuori controllo e una burocrazia asfissiante.

La mobilitazione regionale, che ha visto la partecipazione di imprese da ogni provincia della Lombardia, punta il dito contro l’impennata anomala dei prezzi dei carburanti agricoli e le incertezze sulla prossima stagione irrigua.

Le spine nel fianco del settore

Gli agricoltori hanno presentato alle istituzioni regionali un lungo elenco di criticità che minacciano la sopravvivenza delle aziende:

  • Caro-gasolio: Il prezzo del carburante agricolo agevolato è esploso, passando in pochi giorni da 0,85 a 1,25 euro/litro.
  • Emergenza Idrica: Con le semine primaverili alle porte, cresce la preoccupazione per la disponibilità d’acqua e la gestione dei bacini.
  • Fauna Selvatica: Richiesti interventi drastici per limitare i danni alle colture causati da cinghiali e altri selvatici.
  • Burocrazia: Coldiretti chiede di tagliare i controlli duplicati e accelerare i risarcimenti per gli eventi climatici estremi.

L’esposto per speculazione

Mentre la piazza protestava a Milano, a livello nazionale è scattata l’offensiva legale. Il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo hanno firmato un esposto alla Procura di Roma e alla guardia di finanza. L’accusa è chiara: manovre speculative. Secondo l’organizzazione, mentre il diesel per auto è salito di circa 18-19 centesimi, quello agricolo ha registrato rincari fino a 40-45 centesimi, un incremento ritenuto “anomalo” e ingiustificato rispetto alle quotazioni internazionali del greggio.

Le richieste alla Regione Lombardia

Ai vertici del Pirellone, i manifestanti hanno chiesto impegni precisi su:

  1. Tutela del suolo: Stop al consumo di terra agricola per scopi edilizi o industriali.
  2. Prezzi e Concorrenza: Misure per contrastare l’invasione di prodotti esteri sottocosto che affossano il Made in Italy.
  3. Semplificazione: Un “pacchetto burocrazia” per permettere agli agricoltori di stare più nei campi e meno negli uffici.