La piccola era stata portata in ospedale per una crisi respiratoria e poi rimandata a casa. Sequestrate le cartelle cliniche.
Benevento – Una tragedia immane ha colpito una famiglia sannita nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo. Una neonata di soli due mesi, parte di una coppia di gemelline, è morta all’ospedale San Pio poche ore dopo essere stata dimessa dal medesimo nosocomio. La Procura della Repubblica di Benevento ha immediatamente aperto un fascicolo d’inchiesta per fare luce su eventuali responsabilità mediche.
I genitori hanno sporto denuncia in Questura per accertare se un intervento tempestivo o il ricovero avrebbero potuto salvare la vita alla loro bambina. Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti e basata sulla denuncia dei familiari, i fatti si sono svolti in un arco temporale brevissimo.
Mercoledì sera la piccola ha accusato una forte crisi respiratoria. I genitori l’hanno trasportano d’urgenza al pronto soccorso del San Pio. Dopo i primi accertamenti, la neonata è stata dimessa dai medici e la famiglia ha fatto ritorno a casa.
Una volta tra le mura domestiche, le condizioni della bimba sono nuovamente precipitate. La crisi respiratoria si è fatta più acuta. I genitori sono tornati disperatamente in ospedale nel cuore della notte, ma per la piccola non c’è stato più nulla da fare. Il decesso sarebbe avvenuto per un improvviso arresto cardiaco.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno acquisito tutta la documentazione medica relativa al primo accesso in pronto soccorso per verificare quali esami siano stati eseguiti e perché sia stato deciso il rinvio a casa. Il corpicino della neonata è stato trasferito nel reparto di Medicina Legale. L’esame autoptico, che verrà conferito nelle prossime ore, sarà fondamentale per stabilire l’esatta causa della morte.
La notizia ha destato profonda commozione a Benevento, dove la famiglia risiede. La coppia ha un’altra figlia, la gemellina della vittima, che ora è l’unico conforto in un momento di buio assoluto. Gli accertamenti tecnici dovranno chiarire se si sia trattato di una tragica fatalità o di una sottovalutazione dei sintomi da parte del personale sanitario.