Un’auto è piombata sulla Panda ferma per un controllo, alla guida c’era un militare dell’Arma che rientrava dal servizio.
Palermo – Un destino crudele e paradossale ha spezzato i sogni di Ignazio Cortese, un ragazzo di soli 20 anni che aspirava a indossare la divisa dell’Arma. Il giovane è rimasto vittima di un terribile incidente stradale avvenuto alle 3 del mattino di mercoledì 18 febbraio lungo la statale 113, all’altezza di Buonfornello, proprio mentre era fermo a un posto di blocco dei carabinieri.
La dinamica dei fatti appare quasi incredibile. Ignazio viaggiava come passeggero su una Fiat Panda guidata da un amico coetaneo. La vettura era stata fatta accostare nella corsia di emergenza per un normale controllo: i ragazzi avevano già consegnato i documenti al militare della pattuglia che si stava dirigendo verso l’auto di servizio per le verifiche via radio.
In quegli istanti, una Mercedes è piombata a velocità sostenuta sulla Panda, accartocciandola nell’impatto. Per una tragica ironia della sorte, alla guida dell’auto c’era un carabiniere di 26 anni che stava rientrando a casa dopo il turno.
Per Ignazio non c’è stato nulla da fare: l’impatto è stato fatale sul colpo. L’amico ventenne che sedeva al volante, residente a Trabia, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo, dove si trova ricoverato in condizioni gravissime. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli uomini del 118, mentre i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del tamponamento sono stati affidati alla polizia stradale.
La notizia ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Trabia. Ignazio lavorava con il padre come idraulico, ma il suo vero obiettivo era superare il concorso nell’Arma a cui aveva appena partecipato. Il sindaco Francesco Bondì ha espresso il cordoglio dell’amministrazione, descrivendo un momento di “immenso dolore” per una vita spezzata proprio mentre si trovava sotto la tutela di quella divisa che tanto sognava di indossare.