Timbrava in Comune in Italia ma andava a lavorare in Svizzera: denunciato

L’addetto alla manutenzione del verde di un ente locale è stato incastrato dalla guardia di finanza. Documentate numerose assenze ingiustificate grazie a pedinamenti e analisi dei dati telefonici.

Varese – Risultava regolarmente in servizio per curare il verde pubblico del proprio Comune, ma in realtà utilizzava l’orario di lavoro per svolgere mansioni private, arrivando persino a varcare il confine per prestare servizio presso un’impresa nel Canton Ticino. Un dipendente comunale della provincia di Varese è stato scoperto e denunciato dai finanzieri della Compagnia di Luino con le accuse di false attestazioni di presenza in servizio e truffa ai danni dello Stato.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Varese, hanno svelato un sistema consolidato e strutturato attraverso il quale l’uomo riusciva a eludere i controlli dell’ente pubblico. Il dipendente si presentava puntualmente in municipio per attestare l’inizio della giornata lavorativa.

Dopo la timbratura, l’uomo raggiungeva il magazzino comunale a bordo di un veicolo dell’ente; lì parcheggiava il mezzo di servizio e ripartiva con la propria auto privata per dileguarsi e dedicarsi ad affari personali. In diverse occasioni, i militari hanno accertato che il dipendente si recava in Svizzera per lavorare alle dipendenze di una società privata, percependo così un doppio stipendio a scapito della collettività.

Per incastrare il furbetto del cartellino i finanzieri hanno effettuato numerosi pedinamenti, documentando ogni spostamento sospetto oltreconfine. Determinante è stato l’incrocio tra i tabulati telefonici e le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza dei comuni limitrofi. Il confronto tra i dati degli spostamenti e i registri delle presenze ha permesso di accertare almeno 18 episodi di assenza ingiustificata durante i quali l’uomo risultava formalmente al lavoro.

A seguito degli accertamenti delle Fiamme Gialle, per il dipendente è scattata la denuncia formale. Oltre al procedimento penale per truffa aggravata e false attestazioni, l’uomo rischia ora pesanti sanzioni disciplinari da parte dell’amministrazione comunale, che potrebbero culminare nel licenziamento per giusta causa.