Un imprenditore, che aveva oltre due milioni su un conto estero, ha dovuto versare 640mila euro tra imposte, interessi e sanzioni.
Bergamo – Le Fiamme Gialle hanno concluso una complessa attività ispettiva nei confronti di un imprenditore residente nella bassa pianura bergamasca. Il controllo fiscale, svolto da militari della Compagnia di Treviglio, ha riguardato un imprenditore orobico che, in più anni, ha detenuto su conti correnti esteri somme pari ad oltre due milioni di euro, omettendone la dichiarazione.
I capitali individuati all’estero venivano detenuti e accreditati su un conto acceso ad Hong Kong, Paese che, per la legislazione italiana, è inserito tra quelli black list per i regimi fiscali.
L’attività ispettiva delle Fiamme Gialle trevigliesi, svolta anche mediante strumenti di cooperazione internazionale, ha consentito di ricostruire in maniera dettagliata numerosi accrediti, per centinaia di migliaia di euro, verso i conti ubicati ad Hong Kong ed effettuati dall’imprenditore, senza adempiere ai prescritti obblighi fiscali.
Tale omissione ha permesso ai finanzieri di applicare specifiche norme che consentono di recuperare a tassazione i redditi non dichiarati al Fisco e detenuti in paradisi fiscali.
Il contribuente, pertanto, riconoscendo gli addebiti mossi dai finanzieri e ancor prima della chiusura del controllo, ha provveduto a versare all’Erario, in unica soluzione, circa 640mila euro a titolo di imposte, interessi e sanzioni.