Una boccata d’ossigeno col cronometro in mano, che cade proprio a ridosso del voto referendario del fine settimana.
Roma – Mentre il Golfo Persico brucia sotto i bombardamenti e il petrolio Brent schizza a 110 dollari al barile (partendo dai 70 pre-conflitto in Iran), in Italia si consuma l’ennesimo paradosso tra necessità economica e tattica politica. Il governo ha varato un decreto d’urgenza per tagliare le accise, riducendo il prezzo alla pompa di 25 centesimi per benzina e diesel e di 12 centesimi per il Gpl. Ma c’è un dettaglio che fa discutere: la misura durerà appena 20 giorni.
Una boccata d’ossigeno col cronometro in mano, che cade proprio a ridosso del voto referendario del fine settimana (le operazioni di voto si svolgeranno domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15). Coincidenza? Per le opposizioni, guidate da Elly Schlein, si tratta di un “decreto elettorale” che usa l’extragettito Iva come esca per le urne. Ma al di là delle polemiche da corridoio, resta un dato oggettivo: il mercato dell’energia è ormai una polveriera fuori controllo.
Il decreto legge sui carburanti, che è già stato firmato dal Presidente Sergio Mattarella, mette sul piatto poco meno di un miliardo di euro per finanziare un pacchetto di emergenza “a tempo”. Ecco le misure nel dettaglio:
- Taglio Accise: -25 centesimi su benzina e gasolio (valido per 20 giorni).
- Aiuti ai settori chiave: Credito d’imposta per gli autotrasportatori e bonus del 20% sul gasolio per i pescherecci (valido per tre mesi, da marzo a maggio).
- Morsa sulle speculazioni: Rafforzamento dei controlli affidati a “Mister Prezzi”, Antitrust e guardia di finanza.
Se da un lato la premier Meloni annuncia possibili nuovi interventi dopo il Consiglio Europeo di Bruxelles — avvertendo i ministri di tenersi pronti per un Cdm nel weekend (in pieno silenzio elettorale) — dall’altro i cittadini si chiedono: cosa succederà il ventunesimo giorno? Se la crisi scatenata dalla guerra in Iran non dovesse rientrare nel breve periodo, il governo si è detto pronto ad allungare la durata delle misure.