“Sono malato, pregate per me”: la confessione di Mastella in chiesa

Il sindaco di Benevento gela i fedeli con la voce rotta durante la festa della patrona: “Spero di farcela”.

BeneventoCi sono confessioni che pesano più di mille comizi, parole che a un uomo abituato a maneggiare il verbo della politica per mezzo secolo costano più di qualsiasi discorso mai pronunciato. È successo davanti alla basilica gremita per la festa della Madonna delle Grazie, patrona del Sannio, quando Clemente Mastella, 79 anni, sindaco di Benevento ed ex ministro, ha alzato lo sguardo verso i fedeli e ha detto, con la voce spezzata dall’emozione: “A tutti chiedo di pregare per me. Anche io sono malato, spero di farcela”.

Un attimo di silenzio irreale ha attraversato la navata. Poi, come una carezza collettiva, è scoppiato un applauso di incoraggiamento per il primo cittadino, che nel giorno delle celebrazioni volute dal neoarcivescovo Michele Autuoro si è spogliato dei panni dell’uomo di potere per mostrarsi, semplicemente, come un uomo che chiede aiuto al Cielo.

La rivelazione ha colto tutti di sorpresa. Una signora presente ha subito chiamato il figlio per raccontargli l’accaduto. Ma tra gli addetti ai lavori del Comune la voce che Mastella avesse qualche problema di salute circolava già da tempo, custodita nel dovuto riserbo. Si tratterebbe di una patologia comune nelle persone anziane, seria ma con alte possibilità di guarigione se affrontata per tempo.

Il paradosso è che solo pochi giorni fa, il 20 giugno, Mastella aveva festeggiato i suoi cinquant’anni di politica con una kermesse al Teatro Romano di Benevento, circondato da amici e intellettuali, apparendo sorridente pur con il volto scavato dall’età e dalle vicende giudiziarie che stanno falcidiando i suoi uffici comunali, e alle quali resta estraneo.

Nella stessa giornata, sui social, il sindaco ha voluto ringraziare la sua città: “Consacrai dieci anni fa alla Vergine delle Grazie il mio mandato sindacale. Nell’ultimo miglio di questo mio percorso alla guida della Città la ringrazio”. Parole che suonano oggi come un congedo affettuoso, il bilancio di chi guarda con lucidità al tratto finale del cammino.

E c’è spazio anche per gli affetti più cari. Da pochi giorni Mastella ha celebrato i 51 anni di matrimonio con la moglie Sandra Lonardo: “Felice di questa mia vita con Sandra, felicissimo per i sei nipoti. Tutto il resto è noia, ha scritto. Una frase che oggi assume il sapore di chi ha capito, davvero, cosa conta.