Sul fronte dei controlli tecnici, i vigili del fuoco hanno quasi ultimato le verifiche sugli edifici della zona.
Napoli – A oltre due settimane dalla scossa del 31 luglio, la situazione a Pozzuoli mostra segnali di miglioramento sul fronte idrico: la problematica della fornitura d’acqua risulta ormai quasi del tutto superata, grazie a 101 interventi già effettuati, mentre proseguono le ricerche delle perdite per garantire la pressione necessaria a tutti gli edifici.
Resta invece ancora alto il numero degli sfollati, saliti a 3.311. Di questi, la stragrande maggioranza, 3.168 persone, ha trovato una sistemazione autonoma, mentre 143 sono ospitate in strutture alberghiere e 54 al Palatrincone. Il Comune, dopo le verifiche sugli immobili, ha finora adottato 351 ordinanze di sgombero o interdizione, che riguardano complessivamente 1.322 nuclei familiari.
Sul fronte dei controlli tecnici, i vigili del fuoco hanno già completato 1.466 verifiche sugli edifici della zona e dovranno portarne a termine solo altre 6. Sul territorio restano operativi 21 moduli di rilevamento Morecs, affiancati da 31 squadre complessive impegnate tra recupero assistito delle masserizie e dispositivo ordinario.
I dati sono stati illustrati nel corso della riunione di aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi, attivato subito dopo il sisma dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, e tuttora operativo in stretto raccordo con Protezione civile regionale, vigili del fuoco e sindaci del territorio. Al tavolo odierno hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e quello di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo.
Il prefetto ha voluto ringraziare istituzioni, sindaci, forze dell’ordine, vigili del fuoco, Protezione civile e volontari per l’impegno profuso in queste settimane, sottolineando in particolare lo sforzo di chi, sul campo, continua a garantire assistenza e sicurezza alla popolazione.